L’associazione Coscioni: “Stamina è una truffa scientifica che danneggia l’economia”

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L’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica è sul piede di guerra contro Vannoni e il metodo stamina.

Il segretario e il co-presidente dell’organizzazione, Filomena Gallo e Michele De Luca, infatti, hanno domandato al Parlamento l’istituzione di una commissione d’inchiesta per stabilire le responsabilità nell’ambito del caso Stamina. Un’iniziativa che segue la scia della proposta presentata dalla senatrice a vita Elena Cattaneo, la quale aveva richiesto “un’ indagine conoscitiva, propedeutica ad una eventuale Commissione di inchiesta parlamentare”.

Pochi giorni fa il ministro Lorenzin aveva vietato la sperimentazione del metodo, sulla base dell’indagine condotta da esperti da lei stessa nominati, secondo cui il protocollo terapeutico descritto da Vannoni altro non sarebbe che un trattamento senza alcun fondamento scientifico. I due vertici dell’associazione Coscioni vogliono dunque comprendere come abbia fatto, ad ottobre, il governo Monti ad autorizzare la sperimentazione.

Secondo Gallo e De Luca, la vicenda delle staminali “ha prodotto rischi e abusi per i pazienti nonché potenziali danni economici per il Servizio sanitario nazionale, ed esposto il Paese ad una grave violazione di norme internazionali e nazionali”. Il tutto, a parer loro, potrebbe “creare un pericoloso precedente che potrebbe avere gravissime ripercussioni sull’intero campo delle terapie avanzate a base di cellule staminali”.

Gallo e De Luca si domandano come sia “potuto accadere tutto questo scompiglio”, ovvero “come si sia potuta verificare una simile mal gestione da parte della politica (prima di Balduzzi e poi del Parlamento) di una situazione che fin da subito aveva i tratti della truffa scientifica.”
“Come è potuto accadere che un malato si sia fatto crocifiggere in piazza Montecitorio come segno di protesta?”, aggiungono ancora.

Vannoni, proseguono i due, “continua ad accusare ministero e scienziati di essere mossi dalle lobby nell’ostacolare la sua missione umanitaria”, mentre “i pazienti continuano a gridare allo scandalo perché scienziati e politici si sono rifiutati di prendere atto di quelli che a parer loro sono dei miglioramenti, provocati dall’infusione di staminali”. Ma, quello che si domandano De Luca e Gallo è chi possa attestare che trattasi davvero di miglioramenti e dove si trovino le cartelle cliniche che possano dimostrare il funzionamento del metodo.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.