
ROMA – «Ma quale moratoria. Sui temi etici dobbiamo accelerare. La mossa dei miei colleghi è dettata dalla disperazione: sanno che in Parlamento non hanno i
numeri e quando sei sicuro dí perdere chiedi lo stop». Giancarlo Galan, fondatore di Forza Italia, presidente della commissione Cultura della Camera, laico, è convinto che il Paese debba riscattarsi «economicamente ma anche civilmente. Le due cose vanno insieme. Gli eletti hanno il dovere morale di rendere più felice la popolazione, nei limiti consentiti dalla crisi. Occupandosi anche dei diritti». Alfano sta con lei o con gli altri?
«Che domanda: con gli altri».
Berlusconi?
«Silvio sta con me. Me l`ha detto». E la maggioranza del Pdl? «Non lo so. Ma so che nel partito che ho fondato in Veneto venti anni fa non ci sognavamo neppure
queste divisioni. C`erano tante componenti ma nessuno si azzardava a imporre una linea ufficiale su questi argomenti negando persino il dibattito parlamentare».
Stupito dallapresenza di Mara Carfagna nel gruppo che propone la moratoria?
«Non capisco cosa le abbia preso. Probabilmente logiche strane che non c`entrano nulla con i diritti. So che si è risentita perché io ho presentato per primo una proposta
sulle coppie omosessuali». Alla moratoria come si risponde?
«Accelerando, tirando dritto. Eppoi i miei colleghi, se vogliono, chiederanno un referendum. Sono veramente stufo di vivere nell`unico Paese al mondo in cui ancora
si parla del voto cattolico. I cattolici votano come tutti gli altri: ce ne sono di intelligenti e di fessi, di sinistra e di destra. Come tutti. E sono più civili di quello che pensano i politici della mia parte. La destra spagnola mica ha abolito le leggi di Zapatero, no? Se il Pdl si ferma, commette un errore gravissimo». Quale? «Regaliamo alla sinistra un tema che storicamente non è loro. L`Italia è stata divisa in due chiese, quella comunista e quella cattolica. Entrambe erano chiuse su questi temi la morale comunista non era lontanissima dai precetti cattolici.
Ora non capisco perché dobbiamo lasciare alla sinistra una battaglia che è di libertà e quindi liberale». l numeri ci sono. Alla fine vincerà lei. «Mmh… Non ne sono sicuro». Perché? «Ho un retropensiero. Che il Pdl faccia da apripista ma dietro ci sia una forte attività consenziente del Pd. La moratoria potrebbe convenire anche ai democratici». Ha le prove? «Un segnale. La legge sulle coppie gay è stata calendarizzata prima al Senato. I presidenti delle commissioni Giustizia Ferranti e Nitto Palma sono dalla parte giusta, ma la maggioranza a Palazzo Madama è diversa, più complicata. Alla Camera sarebbe stata una passeggiata. È un pessimo segnale,quasi una prova. Pdl e Pd potrebbero avere lo stesso obiettivo».

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.