Il Tar condanna nuovamente il Comune di Roma

quattroruote.it
Patrizia Licata

Il Comune di Roma è di nuovo nel mirino dei giudici per la scarsa sensibilità verso i disabili che si muovono – o tentano di farlo – in una città ancora troppo “inaccessibile”. La condanna, stavolta, arriva dal Tar. La sentenza del Tribunale civile, risalente a marzo 2012, aveva infatti dichiarato l’amministrazione responsabile di aver discriminato Gustavo Fraticelli, (co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni), costretto su una sedia a rotelle, per avergli impedito di accedere ad alcune fermate degli autobus del centro a causa della presenza di barriere architettoniche. La condanna aveva imposto all’amministrazione comunale 12 mesi di tempo per mettere a norma le fermate e pagare i danni e le spese legali (circa 9.000 euro) al signor Fraticelli. In questo lasso di tempo, il Comune ha adeguato le fermate in questione, ma non ha erogato il risarcimento previsto, giustificandosi con le difficoltà di bilancio.

Città poco “accessibile”. A Roma solo il 70% dei mezzi pubblici è provvisto di pedane per l’accesso di chi ha problemi di mobilità e ancora meno sono le fermate prive di barriere. E proprio per questo, nel 2011, l’Associazione Luca Coscioni aveva intentato una causa contro il Comune, puntando il dito, in particolare, sull’inaccessibilità di cinque fermate: quelle di via dei Cerchi, via Veneto, piazza Fiume, via Cernaia e passeggiata di Ripetta. Ora, in seguito al ricorso, i giudici del Tar hanno imposto di provvedere a sanare la situazione entro trenta giorni. “Il denaro che riceverò”, precisa Fraticelli, “sarà utilizzato per il fondo Bruno Tescari, uno dei fondatori della Fish, che ha dedicato quarant’anni della sua vita ai diritti delle persone con disabilità, per le azioni giudiziarie affinché tutti i comuni adottino i Piani di eliminazione delle barriere architettoniche”.

Anche la metropolitana va adeguata. Ma l’Associazione Luca Coscioni non si ferma qui: “Grazie al ricorso per condotta discriminatoria presentato nei confronti di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) a causa della presenza delle barriere architettoniche sul binario 12 della stazione di Roma-Ostiense, RFI si è impegnata entro la fine di ottobre 2014 a costruire un ascensore in modo da rendere quel terminal finalmente accessibile a tutti”, ha dichiarato Alessandro Gerardi, legale e consigliere generale dell’associazione. “Inoltre, è pendente presso il Tribunale di Roma anche un nostro ricorso contro il Comune e l’Atac a causa dell’impossibilità per i disabili di accedere alle principali stazioni della metropolitana. Vanno rese accessibili anche quelle”.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.