
BRESCIA La piccola Sofia può proseguire le cure con le staminali del protocollo Stamina, anche oltre il primo ciclo già avviato agli Spedali Civili di Brescia. Lo ha stabilito il giudice di Livorno Francesca Sbrana. La prossima infusione è in programma già domani. Esultano i genitori di Sofia su Facebook «La sentenza definitiva, emessa in tempo record dal Giudice Sbrana del Tribunale del Lavoro di Livorno, conferma che la nostra Sofia, come previsto dalla Legge possa continuare il trattamento avviato con la prima infusione di dicembre… e fin qui si potrebbe glissare sulla cosa dandola per scontato… ma attenti! Non è cosi! Grazie al nostro avvocato e alla professionalità, rigore e non ultimo, umanità del giudice Sbrana, abbiamo avuto nero su bianco una sentenza che ordina il proseguimento delle cure oltre il primo ciclo a discrezione del medico prescrittore, superando lo scoglio burocratico e insopportabile dei “cicli” intesi come gettoni da sudarseli ogni volta a suon di ricorsi e sofferenze». La vicenda di Sofia, 3 anni e mezzo, affetta da leucodistrofia metacromatica, aveva commosso l’intero Paesi dopo il servizio a lei dedicato dal popolare programma “Le Iene”. Mentre proprio tre giorni fa era morta un’altra bambina, lei malata di atrofia muscolare spinale, anch’essa di nome Sofia e però di Civitavecchia: la bambina aveva vinto il ricorso lo scorso 8 aprile per poter usufruire di questo genere di cure e accedere d’urgenza all’iniezione di staminali, ma agli Ospedali Civili di Brescia non c’era posto né possibilità di ampliare gli accessi. Questo perché il Parlamento aveva bocciato una legge già approvata in prima lettura del Senato che, invece, avrebbe consentito di ampliarli.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.