lettori sanno che la scelta di campo di questo giornale è a favore dei referendum, ci siamo attivamente dati da fare in tutte le fasi precedenti e successive alla raccolta dei quesiti, e lo facciamo senza integralismi di sorta. Abbiamo dato spazio, attenzione e consenso a molti esponenti politici, intellettuali e associazioni che hanno cercato soluzioni migliori rispetto alla guerra di civiltà che alcuni vogliono accendere a tutti i costi, sui temi dell’embrione e della fecondazione assistita. Siamo per i referendum perché la via della modifica della legge 40 è stata fatta cadere, siamo perché i referendum facciano il quorum e consentano agli italiani di decidere. Non manchiamo di rispetto all’astensione militante messa in campo dalla Chiesa cattolica, sappiamo che nell’ordinamento italiano l’astensione ai referendum abrogativi è una via legittima per impedire che sia il corpo elettorale a decidere. Ma faremo l’impossibile perché gli italiani del SI e del NO scelgano invece di andare a votare. Non ci illudiamo affatto del sondaggio pubblicato venerdì da “Panorama
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