lettori sanno che la scelta di campo di questo giornale è a favore dei referendum, ci siamo attivamente dati da fare in tutte le fasi precedenti e successive alla raccolta dei quesiti, e lo facciamo senza integralismi di sorta. Abbiamo dato spazio, attenzione e consenso a molti esponenti politici, intellettuali e associazioni che hanno cercato soluzioni migliori rispetto alla guerra di civiltà che alcuni vogliono accendere a tutti i costi, sui temi dell’embrione e della fecondazione assistita. Siamo per i referendum perché la via della modifica della legge 40 è stata fatta cadere, siamo perché i referendum facciano il quorum e consentano agli italiani di decidere. Non manchiamo di rispetto all’astensione militante messa in campo dalla Chiesa cattolica, sappiamo che nell’ordinamento italiano l’astensione ai referendum abrogativi è una via legittima per impedire che sia il corpo elettorale a decidere. Ma faremo l’impossibile perché gli italiani del SI e del NO scelgano invece di andare a votare. Non ci illudiamo affatto del sondaggio pubblicato venerdì da “Panorama
Articoli correlati
-
PMA per tutte: la testimonianza di Manuela Cordova, mamma single nonostante una legge che discrimina
-
PMA per Tutte supera le 33mila firme in meno di un mese
-
La ricerca sul Parkinson con cellule staminali derivate da embrioni avanza, ma in Italia è bloccata dalla legge 40
-
Gravidanza per altri: dalla Francia un principio chiaro. Il divieto non può trasformarsi in una sanzione contro i figli