“Ho ricevuto moltissime telefonate e tanti messaggi su Facebook da coppie che vorrebbero fare ricorso per accedere alla fecondazione assistita eterologa. Se non si partirà presto con queste tecniche, ormai legali e lecite, credo che saranno i tribunali a decidere, come è avvenuto a Bologna”. Ne è convinta Filomena Gallo, segretario associazione Luca Coscioni e presidente dell’associazione Amica Cicogna che, come avvocato, ha anche seguito il ricorso di una delle coppie appena autorizzate dal giudice di Bologna ad accedere alla fecondazione eterologa.
“Tra le coppie che mi hanno contattato in queste ore – spiega Gallo all’Adnkronos Salute – molte si sono rivolte ai centri di fecondazione e sono state messe in liste d’attesa. I centri, infatti si stanno attrezzando e stanno valutando il da farsi. Ho consigliato alle coppie di farsi indicare tempi certi. In assenza di questi elementi, infatti, si configura una chiara lesione dei loro diritti fondamentali alla luce della cancellazione del divieto di eterologa. Non bisogna dimenticare che ogni ritardo compromette la possibilità di avere un bambino. Credo sia inevitabile, senza risposte certe, ricorrere ai tribunali”, conclude Gallo

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.