Fecondazione eterologa, giuristi contro il ministero della Salute

Repubblica
Caterina Pasolini

“Non esiste vuoto normativo sull’eterologa, la sentenza della Consulta è  immediatamente applicabile” e i centri italiani possono subito riprendere le tecniche di fecondazione con donazione di gameti. Lo afferma il Manifesto di giuristi, lanciato in rete e che si può firmare sul sito dell’associazione Coscioni che lo ha promosso. Elaborato dal presidente Filomena Gallo e dal giurista Stefano Rodotà, è stato sottoscritto da decine di uomini di legge, docenti di biodiritto come Gianni Baldini e tra gli altri Andrea Pugiotto, Ordinario di Diritto costituzionale, e Paolo Veronesi, Professore associato di Diritto Costituzionale. Nell’appello si accusano il ministero della Salute e “alcune lobby culturali del Paese” di tentare “con ingiustificati deterrenti di ritardare l’applicazione del dispositivo costituzionale”. 

Nel manifesto i giuristi rispondono a tre quesiti fondamentali, ovvero perché il divieto di fecondazione eterologa è incostituzionale, perché la sentenza non crea vuoto normativo ed infine perché, nonostante la sentenza, permangono le tutele dei donatori, delle coppie riceventi e dei nati. 

Gli esperti di diritto dicono e ripetono che non c’è nessun impedimento per non rispettare pienamente quanto sancito dalla sentenza della Consulta. E che quindi non occorre nessun intervento governativo o parlamentare per attuarla o colmare un qualche ipotetico vuoto normativo. Anzi, insistono sul fatto che ogni ritardo rispetto alla ripresa dell’attuazione della tecnica eterologa sarebbe solo pretestuoso.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.