Dopo la fissazione della data del 12 giugno per la votazione sui quattro quesiti ammessi dalla Consulta, la campagna referendaria riprende con un caso esploso in seguito ad una dichiarazione del ministro Stefania Prestigiacorno nel corso di un dibattito con il collega Carlo Giovanaidi. Intanto Giuliano Amato, in nome di un improbabile ruolo superpartes, chiede ad entrambi i fronti di «prendere atto delle buone ragioni del l’altro». Ma esordisce accusando di «dogmatismo» i sostenitori della legge 40. Il leader di Ap-Udeur, Clemente Mastella, giudica l’affondo dell’ex premier un«inutile diversivo».
«Adesso quello che conta puntualizza e far fallire il referendum,attraverso il non Voto. E questa è adesso la nostra priorità».«In base alle mie convinzioni morali, spiega Mastella,lavorerò con il mio partito in favore dell ‘astensione». Amato nelle vesti del paladino del dialogo non convince nessuno avverte Luca Volonté quale sia la sua posizione lo sappiamo dal voto contrario espresso in Senato sulla legge 40.Del resto per il capogruppo alla Camera dell’ Udc
«Adesso quello che conta puntualizza e far fallire il referendum,attraverso il non Voto. E questa è adesso la nostra priorità».«In base alle mie convinzioni morali, spiega Mastella,lavorerò con il mio partito in favore dell ‘astensione». Amato nelle vesti del paladino del dialogo non convince nessuno avverte Luca Volonté quale sia la sua posizione lo sappiamo dal voto contrario espresso in Senato sulla legge 40.Del resto per il capogruppo alla Camera dell’ Udc