‘Eutanasia passiva’, la denuncia del dentista di Guglionesi respinta dal comitato ‘bioetica’

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Il comitato nazionale per la bioetica non è competente sui temi denunciati dal dentista di Guglionesi Luciano De Marinis, che sul trattamento riservato negli ospedali agli anziani ha parlato con coraggio di ‘eutanasia passiva’.

L’odontoiatra ha intrapreso una battaglia di carattere deontologico, come abbiamo rivelato alcune settimane fa, pronto a rinunciare anche alla sua professione pur di veder affermata la propria ragione, frutto di una convinzione basata sull’esperienza personale maturata con la scomparsa della madre per i postumi di una colecisti.

Tra i vari destinatari della sua denuncia a livello nazionale vi era appunto anche il comitato nazionale per la bioetica, una costola della presidenza del consiglio dei Ministri, ma quanto rappresentato dal professionista medico De Marinis è stato considerato irricevibile dal presidente dell’organo Francesco Paolo Casavola, non uno qualsiasi, ma già presidente emerito della Corte costituzionale.

Casavola lo ha rimandato al ministro della Salute, ma allora ci sovviene un dubbio, a cosa serve un comitato per la bioetica nell’ambito di Palazzo Chigi se poi si rimanda al dicastero di turno?

Intanto, l’amarezza e il senso di sfiducia nelle istituzioni cresce in De Marinis.

"Questa mail non fa altro che rafforzare quello che io penso dell’etica cosi come viene "vissuta" oggi: è la più grande ipocrisia esistente di cui fa le spese (potere giudiziario "connivente") tanta povera gente di età avanzata che si affida ignara e fiduciosa alle cure mediche ospedaliere e che il più delle volte viene dolcemente "aiutata" nel trapasso. Per ciò che concerne questo fantomatico "comitato nazionale di bioetica" penso si tratti di una istituzione "fantasma" dello stato così come c’è ne sono tante altre che non sono al servizio dei cittadini, ma sono solo al servizio del dio denaro per chi vi lavora, alla faccia che l’Italia è il paese del Papa ed è il centro della cristianità".