Qualcuno si avventura nel pensare che già con i primi sguardi fra due futuri amanti, qualcosa di animato sia già presente. Altri dicono che una mezza anima sia nello spermatozoo e l’altra metà nell’ovulo femminile, proprio come nel classico cuore spezzato di due innamorati; l’unione fra i due gameti originerà l’anima intera. Qualcun altro si appella a San Tommaso d’Aquino, Padre della Chiesa, che dà l’anima entrante nel feto al quarto mese di gravidanza. La Chiesa Anglicana e la maggior parte delle Chiese protestanti, dissentono dal considerare l’embrione già una persona. Per gli Ebrei l’embrione diventa gradualmente persona nel secondo mese di gravidanza, quando, diventato feto, cominciano a delinearsi i principali organi. La religione islamica dà l’animazione al quarantesimo giorno dal concepimento. Inch Allah.
Continuo a pensare allo sconcerto cerebrale della fatidica massaia abruzzese, che pensava di inserire spermatozoi, al posto degli spinaci, nelle sue fantastiche olive all’ascolana. Forse ora si sentirà un po’ antropofaga, e chiederà amleticamente al ruspante marito, “Non è ch’io sia sempre stata cannibala?