“E’ un primo passo avanti ma tre embrioni restano pochi”

Professor Flamigni, come giudica le nuove linee?

«Un grande atto di coraggio da parte di un ministro che non è certo un cuor di leone», dice Carlo Flamigni, ginecologo e pioniere della fecondazione assistita.

Un voto?

«Sette più, perché ha abolito il divieto di diagnosi di pre-impianto e dato il via libera alla fecondazione assistita nel caso in cui il futuro papà sia portatore di malattie sessualmente trasmissibili».

Non è soddisfatto?

Il ginecologo «Resta il problema fondamentale dei tre Carlo Fiamigni ovociti come numero massimo consentito perogni ciclo. Unnumero troppo basso che riduce le possibilità concrete che si arrivi ad una gravidanza, anche per questo sono stati presentati ricorsi in questi giorni».

Fine dei viaggi?

«No, le coppie continueranno ad andare all’estero dove si fa la diagnosi ma soprattutto non c’è limite al numero di ovociti e si possono congelare gli embrioni».