
BUENOS AIRES. La presidente argentina, Cristina Fernandez de Kirchner, ha annunciato la regolamentazione della nuova legge che estende l`accesso alla
procreazione assistita a tutte le persone, indipendentemente dall`età e l`orientamento sessuale, proclamando da Twitter: «ora lo sapete, bebè per tutti e tutte».
Secondo la nuova normativa – la legge è stata varata nel giugno scorso e fortemente voluta dalla presidente argentina protagonista anche di altri “strappi” sul fronte etico – i procedimenti di procreazione assistita sono accessibili a tutti
«senza che si possano introdurre requisiti o limitazioni che comportino discriminazione o esclusione in base all`orientamento sessuale o allo stato
civile» di chi lo richiede.
Kirchner ha sottolineato che, su richiesta delle
associazioni del settore, la legge non prevede un limite di età (in un primo
tempo si era parlato di 45 anni) e ha aggiunto che la procreazione assistita
farà parte delle prestazioni rimborsate dal sistema sanitario pubblico. «Quello che facciamo è includere, perché quello che ci piace è estendere diritti: non togliere o
ridurre, ma piuttosto aggiungere, moltiplicare ed estendere», ha commentato la presidente con riferimento alle linee guida che sono state appena varate.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.