Nel “Progetto per l’Italia”, nella parte della bioetica e dei temi eticamente sensibili, il Prof. Prodi dovrebbe anche specificare che fine faranno i 30 mila embrioni crioconservati che potrebbero essere utili per la ricerca, dovrebbe dare una risposta a tutti quei malati in attesa, che non vogliono perdere la speranza nella ricerca e a tutte quelle coppie infertili o portatrici di malattie genetiche che oggi con la legge 40/2004 non possono ricorrere alla fecondazione assistita e avere la gioia di un figlio.
Prodi deve rispondere a quel 25% di persone che hanno deciso allo scorso referendum di non astenersi.