
In un momento in cui la ricerca scientifica è sotto attacco su molti fronti, in particolare nel nostro Paese, la notizia del riconoscimento per ‘pubblico servizio’ da parte della società scientifica ISSCR (International Society for Stem Cell Research) al Professor Michele De Luca, co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, al professor Paolo Bianco e alla professoressa Elena Cattaneo, è una notizia che ridà speranza alle ragioni della ricerca scientifica. Il premio è stato assegnato per “il loro recente impegno nel dibattito pubblico e politico in Italia – recita la motivazione – in cui hanno sostenuto la necessità’ di rigorosi standard scientifici e medici e di un controllo stringente da parte degli enti regolatori nell’ introduzione in clinica di nuovi trattamenti a base di cellule staminali” .
Cattaneo, De Luca e Bianco hanno il merito di non limitarsi al lavoro di scienziati all’interno dei loro laboratori, ricoprendo anche il ruolo civile di difesa dei principi basilari della libertà di ricerca scientifica e della medicina, a garanzia della sicurezza dei pazienti e della reale efficacia delle terapie avanzate. Soprattutto in questo periodo dove la scienza galileiana è messa sotto attacco proprio in Italia, De Luca, Bianco e Cattaneo non hanno mai smesso di difendere il metodo scientifico, rischiando anche di essere impopolari e subendo anche ingiurie e minacce di morte.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.