Firenze, 19 febbraio 2009. Chiunque si occupi, anche marginalmente di diritti della maternita’, conosce la differenza fra pillola del giorno dopo (un farmaco anticoncezionale da assumere entro 72 ore dal rapporto sessuale) e la pillola Ru486 (farmaco abortivo da assumere entro la settima settimana di gravidanza). Ma cosi’ non e’ per il massimo dirigente dell’organo tecnico-scientifico del sistema sanitario della Regione Lazio.
Due giorni fa abbiamo pubblicato sul nostro notiziario quotidiano "Aduc Salute" una notizia dal titolo "Presidente Laziosanita’ chiarisce: la pillola abortiva e’ abortiva" (1). La tautologia aveva l’intento di sottolineare con grezza ironia l’inutilita’ della nota del presidente di Laziosanita’, Lucio d’Ubaldo che e’ anche senatore della Repubblica, che intendeva cosi’ mettere in guardia sulla ovvia efficacia abortiva della Ru486, anche detta pillola abortiva. Sinceramente non avevamo dato troppo peso a questa banale dichiarazione.
Ma oggi riceviamo un chiarimento da parte delle promotrici della campagna ‘Pillosissima 2009′ che, nel chiedere la disponibilita’ della pillola del giorno dopo (anticoncezionale) in regime di pronto soccorso, avevano evidentemente spinto il presidente di Laziosanita’ a reagire confondendo la pillola del giorno dopo con quella abortiva Ru486.
Se cotanta ignoranza puo’ purtroppo essere considerata qualita’ diffusa in un parlamentare, sorprende che provenga dal responsabile di un’agenzia di sanita’ pubblica il cui scopo e’ "fornire informazioni e conoscenze scientifiche utili per il governo e la gestione del Servizio Sanitario Regionale" anche attraverso supporto tecnico-scientifico all’Assessorato alla Sanita’ (Legge regionale n. 16/1999).
Insomma, se anche la voce della scienza e’ controllata dai partiti politici, stiamo freschi!
(1) http://www.aduc.it/dyn/salute/noti.php?id=250464