RU486/Capriccioli: dai giornali disinformazione che aumenta la confusione e favorisce la strategia dei fondamentalisti

PillsDichiarazione di Alessandro Capriccioli*
Qualche giorno fa il quotidiano "Latina Oggi", nel dare notizia della ragazza di Fondi che si è gettata dal terzo piano per la mancata prescrizione della pillola del giorno dopo, ha definito il farmaco per ben due volte "pillola abortiva"; due giorni dopo la Stampa di Torino, nel riferire dell’archiviazione dell’inchiesta a carico di Silvio Viale in relazione alla pillola RU486, ha inserito sotto al titolo uno schema che descrive il funzionamento della pillola del giorno dopo.

Si tratta soltanto degli ultimi due dei frequenti casi di inesatta informazione resa dai quotidiani italiani, che spesso e volentieri confondono farmaci e problematiche molto diversi tra loro: in questo caso la pillola del giorno dopo, che è un contraccettivo d’emergenza, con la pillola RU486, che è un farmaco utilizzato per l’aborto farmacologico.
Ad avvantaggiarsi di questa confusione è il fronte clericale, che fa leva proprio sulla disinformazione per continuare a lanciare i suoi anatemi, come quello, del tutto antiscientifico, secondo il quale la pillola del giorno dopo sarebbe in farmaco abortivo.
A rimetterci sono i cittadini, ed in particolare le giovani donne, già sottoposte a sollecitazioni e mortificazioni integraliste di ogni tipo, che dovrebbero invece essere messe nelle condizioni di informarsi correttamente per conoscere i loro diritti e, all’occorrenza, poterli esercitare pienamente.
Si invitano quindi tutti gli operatori dell’informazione ad impiegare, quando trattano di simili tematiche, il massimo scrupolo possibile, evitando di fornire indicazioni inesatte e di aumentare la confusione che viene già quotidianamente generata ad arte dai fondamentalisti che operano contro l’autodeterminazione degli individui.

* membro della Giunta dell’Associazione Luca Coscioni e del Comitato Nazionale di Radicali Italiani.