Piergiorgio Welby è nato a Roma il 26 dicembre 1945. Malato di distrofia muscolare progressiva, è copresidente dell’Associazione Luca Coscioni e autore del blog http://www.calibano.ilcannocchiale.it
Nel 1963, alla sola età di 18 anni, gli viene diagnosticata la distrofia muscolare progressiva. Il medico sentenzia: "Non supererà i vent’anni." Ma si sbaglia. Lasciati gli studi, tra il 1969 e il 1971 Piergiorgio gira l’Europa, seguendo così la corrente del Sessantotto. In quegli stessi anni, l’uso di sostanze stupefacenti lo aiuta a dimenticare la propria condizione. Nel frattempo, dipinge, legge, scrive e da ripetizioni. Negli anni Ottanta vi è un ulteriore aggravamento della sua malattia. Riesce a disintossicarsi tramite il metadone, ma di lì a poco perde l’uso delle gambe e non può più camminare. Incontra Mina, nativa dell’Alto Adige, durante un viaggio parrocchiale a Roma e nasce l’amore. Si sposa e aspetta la fine, che non arriva.
Con l’aggravarsi della malattia, Piergiorgio e Mina fanno un patto: in caso di crisi respiratoria, Mina non farà ricoverare Piergiorgio, per rispettare la sua volontà di non essere tracheotomizzato e diventare così schiavo di un ventilatore polmonare. L’insufficienza respiratoria, ultimo stadio della distrofia, arriva il 14 luglio 1997. Piergiorgio perde i sensi ed entra in coma. Si risveglierà, tracheostomizzato, nella rianimazione del Santo Spirito, perché Mina all’ultimo momento non ce l’ha fatta ad accettare di perdere il marito. Da quel momento in poi Piergiorgio respira con l’ausilio di un ventilatore polmonare Eole3XO, si nutre di un alimento artificiale, il Pulmocare, e altri alimenti semiliquidi e parla con l’ausilio di un computer e di un software . Piergiorgio inizia così la propria battaglia politica per infrangere il silenzio che circonda la "buona morte", o meglio quella che lui stesso definisce "la morte opportuna".
Alle ore 22,02 del 1 maggio 2002, Piergiorgio fa sentire la sua voce sul sito dei Radicali italiani, aprendo un thread intitolato "Eutanasia", in cui scrive: «Tutto fermo? Altro che deserto dei Tartari…. Mentre si scruta l’orizzonte…i terminali come me …invidiano gli olandesi….SVEGLIAAA!». Il messaggio di Piergiorgio, che si firma con lo pseudonimo "Il Calibano", attira negli anni l’attenzione di moltissimi navigatori.
Il 12 giugno del 2005, in occasione del referendum sulla fecondazione assistita e la ricerca scientifica, i radicali lo accompagnano al seggio per assicurare almeno il suo voto tra i centomila disabili intrasportabili obbligati ad astenersi. Grazie al suo contributo, e a una norma ad hoc all’elezioni politiche del 9 e 10 aprile scorso, molti malati intrasportabili hanno potuto votare presso il proprio domicilio . Nel corso del V congresso dell’Associazione Luca Coscioni, nell’aprile 2006, Welby viene eletto copresidente dell’Associazione, insieme a Maria Antonietta Farina Coscioni, Piergiorgio Strata e Gilberto Corbellini.
Il 22 settembre 2006 scrive una lettera-appello diretto al presidente della Repubblica , a cui Giorgio Napolitano ha voluto rispondere. La Rizzoli ha recentemente pubblicato il suo libro, "Lasciatemi morire", che raccoglie le sue poesie e i suoi scritti più significativi.
Il 20 dicembre 2007 muore dopo che il medico Mario Riccio corrisponde alla sua volontà di interrompere l’uso del respiratore artificiale, considerato da Piergiorgio Welby un non più sopportabile accanimento terapeutico.