Dichiarazione di Marco Cappato e Rocco Berardo, rispettivamente segretario e vice segretario Associazione Coscioni
“Non sorprende che il Vaticano rivendichi la continuità con la battaglia proibizionista sull’aborto. Anche allora come oggi in nome della “sacralità della vita” si accettava e promuoveva la strage di vite dell’aborto clandestino. Oggi invece si accetta il rischio di mettere a morte la speranza per milioni di persone malate, ostacolando e ritardando la ricerca volta a trovare per loro delle cure in nome della “sacralità della vita” di embrioni destinati alla spazzatura.
Per quanto poi riguarda il ruolo del Vaticano, continuiamo a denunciare l’anomalia di una religione che si fa Stato e che come tale è riconosciuto con lo status di osservatore, e che porta avanti la sua politica proibizionista alle Nazioni Unite come nell’Unione Europea.
Libero il Vaticano di attaccare le istituzioni italiane e europee, a condizione che rinunci ai privilegi riconosciuti all’unico Stato assoluto del continente europeo”.