L’Italia non è un paese per disabili

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Alessandro Gerardi

Dichiarazione di Alessandro Gerardi,  consigliere generale dell’associazione Luca Coscioni

 Non sorprende la decisione con la quale la Commissione europea ha avviato ben tre procedure di infrazione contro l’Italia per il mancato rispetto dei diritti dei passeggeri disabili. Da anni la nostra associazione riceve tantissime segnalazioni da parte dei viaggiatori a ridotta mobilità i quali si vedono quotidianamente costretti ad affrontare problemi dovuti ai rifiuti ingiustificati e ad altre ingiuste richieste quando cercano di viaggiare. Avere a che fare con la disabilità nella vita è già una sfida dura: le cose non dovrebbero diventare ancora più dure quando si arriva in aeroporto, si prende un autobus o si viaggia in metropolitana.  Con questa decisione i commissari europei ci ricordano che il diritto alla mobilità, la non discriminazione e la pari dignità  di tutte le persone diversamente abili sono requisiti indispensabili senza i quali i concetti di “vita indipendente” e “inclusione sociale”  sono destinati a rimanere privi di significato. Ora l’Italia ha due mesi per fornire risposte adeguate alla Commissione UE, nel frattempo noi adotteremo ogni iniziativa affinché i fondi statali per l’abbattimento delle barriere architettoniche vengano rifinanziati con risorse adeguate e ci batteremo al fine di veder attuato il nuovo Regolamento europeo in materia di trasporto urbano ed extraurbano mediante la nomina dell’Organismo responsabile della sua applicazione.

 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.