Marco e Chiara: le nostre proposte per un nuovo Comitato Nazionale di Bioetica

Il 21 novembre 2017 è stata inviata una lettera a firma di Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente Segretario e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca  scientifica, indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni e alla Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi con le nostre proposte per un Comitato Nazionale di Bioetica che operi con più trasparenza e che abbia compiti definiti in modo più specifico. Abbiamo, inoltre, suggerito due possibili candidature.

Illustrissimi,

il mandato del Comitato Nazionale per la Bioetica (CNB) è scaduto ormai a fine settembre. Siamo dunque in attesa del suo rinnovo.

I temi e le controversie etiche riguardo alla ricerca biomedica e alla cura della salute sono ormai una costante nei dibattiti culturali, mediatici e politici.

I cittadini si aspettano di capire quali sono gli sviluppi e le possibili ricadute mediche delle biotecnologie più avanzate, cariche di promesse ma che devono essere inquadrate eticamente e devono essere regolate al fine di ridurre i possibili abusi o le ingiustificate limitazione di accesso.

Affinché davvero il CNB sia in grado di fornire pareri utili al processo decisionale del Governo e del Parlamento, è però necessario che si doti di procedure trasparenti e di una composizione che evitino di farne un piccolo parlamentino in cui si scontrano impostazioni contrapposte, in particolare lungo la linea di faglia tra la cosiddetta bioetica “cattolica” e quella “laica” – distinzione poco sensata e a volte dannosa.

Come Associazione Luca Coscioni, impegnata nella promozione della libertà di ricerca scientifica e delle altre libertà civili, proponiamo al Governo di:

  • portare la composizione del CNB a 12 membri più il Presidente;
  • stabilire, nel Decreto di nomina, dei criteri trasparenti per quanto riguarda la costituzione del CNB, legando la nomina dei suoi componenti a competenze scientifiche e non ad appartenenze politico-ideologiche;
  • definire in modo più specifico i compiti che spettano al CNB, ovvero come il Governo intende usarne le competenze per migliorare la comprensione e l’accesso dei cittadini alle decisioni relative alla nascita, alla malattia e alla morte;
  • legare il mandato del CNB al mandato del Presidente del Consiglio dei Ministri che ha provveduto alla nomina;
  • dotare il CNB di un supporto logistico e di finanziamenti per condurre indagini finalizzate.

Per quanto riguarda la composizione, ci permettiamo di indicare due nomi di personalità che sarebbero in grado, con la loro presenza, di offrire al CNB competenze specifiche nonché sensibilità preziose di chi vive in prima persona i temi della malattia, della ricerca, della cura:

– Marco Gentili: giovane malato di sclerosi laterale amiotrofica, leader della vittoriosa campagna per l’aggiornamento del nomenclatore tariffario degli ausili per disabili e attivo, da Co-Presidente dell’Associazione Luca Coscioni, nel sostenere alle Nazioni Unite e nel Parlamento italiano i benefici di una ricerca libera per le persone malate e con disabilità;

– Chiara Lalli: bioeticista, docente di diritto sanitario, deontologia e bioetica e storia della medicina alla “Sapienza” di Roma, giornalista e autrice di numerosi libri di filosofia morale e bioetica, già membro dello Ethics Committee of the Human Genetics Foundation (Università di Torino, Politecnico e Compagnia di San Paolo).

Roma, 21 novembre 2017

Filomena Gallo e Marco Cappato

rispettivamente Segretario e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca  scientifica

 


 

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Approfondisci:

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