Interrogazione a risposta in Commissione 5-07107 presentata da Maria Antonietta Farina Coscioni lunedì 18 giugno 2012, seduta n.651

FARINA COSCIONI, BELTRANDI, BERNARDINI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. –
Al Ministro della salute, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali.
– Per sapere – premesso che:
 
il 21 giugno è la giornata mondiale per la lotta alla sclerosi laterale amiotrofica (SLA), dedicata ai malati di SLA e alle loro famiglie;

la sclerosi laterale amiotrofica è una malattia neurodegenerativa che porta ad una degenerazione dei motoneuroni causando una paralisi totale dall’esito infausto; 

sul sito http://www.osservatoriomalattierare.it si riporta l’aggiornamento di «un recente studio irlandese pubblicato su Lancet Neurology che ha indagato ulteriormente, grazie a uno studio di corte su 435 campioni di DNA, il ruolo del gene C9orf72, responsabile di una percentuale significativa di casi familiari e sporadici di sclerosi laterale amiotrofica; 

lo studio ha valutato la frequenza della mutazione del gene in questione, caratterizzando il fenotipo cognitivo e clinico dei pazienti che ne sono affetti. I campioni di DNA hanno mostrato la presenza di 49 casi di SLA familiare e 386 casi apparentemente sporadici. Di questi il 41 per cento dei casi familiari e il 5 per cento dei casi sporadici hanno rivelato la presenza della mutazione del gene C9orf72; 

l’età d’insorgenza della malattia si è dimostrata più bassa nei pazienti con questo tipo di mutazione (media 56,3) rispetto a quelli senza (61,3 [10,6] anni, p = 0,043). Una storia familiare di SLA o di demenza fronto temporale (FTD) era presente nell’86 per cento dei pazienti con la mutazione del C9orf72; 

secondo lo studio questo tipo di mutazione comporta un aumento della comorbidità rispetto ai pazienti che non presentavano la mutazione, e un modello distinto di cambiamento della corteccia cerebrale secondo la risonanza magnetica e le tecniche di neuroimaging; 

a parità d’età pare che questa mutazione comporti una minore sopravvivenza e un più alto tasso di rischio di mortalità; 

i pazienti affetti da SLA con presenza della mutazione del C90rf72 sembrano quindi presentare un fenotipo riconoscibile, caratterizzato dall’insorgenza precoce della malattia, la presenza di deficit cognitivo e comportamentale, una particolare modalità di degenerazione cerebrale, una storia familiare di malattie neurodegenerative a trasmissione autosomica dominante e una ridotta sopravvivenza -: 

se risulti se lo studio abbia analizzato casi familiari e sporadici di SLA italiani. (5-07107)