Immigrazione: Gallo (Ass. Coscioni): domani alla mostra ‘Questa è la mia storia. O la nostra?’ a Salerno.

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Filomena Gallo

L’immigrazione e gli immigrati divengono spesso vittime del clamore mediatico, delle emergenze create ad arte, della manipolazione della verità proprio come la scienza. E, proprio come la scienza, vengono spesso usati per giustificare una serie di modifiche legislative che vogliono soddisfare le grida populiste di alcune fazioni politiche.

Per questo è importante e socialmente rilevante la Mostra/Installazione Fotografica ‘Questa è la mia storia. O la nostra?’, di Laura Frasca e Laura Bessega, a cura di Yulia Tikhomirova, che si inaugura martedì 17, alle ore 18, presso il punto di Portarotese, a Salerno, e a cui parteciperò. Questa iniziativa serve a ricordare a noi tutti che gli immigrati che sono tra di noi sono gli stessi dell’Italia paese di migranti; gli italiani stessi  hanno dovuto subire inutili e violente angherie e vessazioni negli Stati Uniti cento anni fa come nel nord Europa negli anni del boom economico. Loro arrivano con le nostre stesse speranze. Eppure perché un paese di migranti, come il nostro, non riesce ad accogliere dei migranti? Gli italiani restano un popolo generoso e accogliente. Il problema sorge quando si adottano le leggi da parte di persone che son guidate da altri interessi che non sono il bene comune. 

Per restituire dignità alla nostra Repubblica occorre mettere in atto iniziative che vadano a contrastare l’illogicità e irresponsabilità umana e civile della legge Bossi-Fini e del pacchetto sicurezza varato da Maroni, che ha creato quell’obbrobrio giuridico che è il reato di clandestinità. Un mostro giuridico che la Corte di giustizia europea ha dichiarato illegittimo nel 2011 e nel 2012.

Come? Firmando per il pacchetto di 12 referendum radicali tra cui due che affrontano questione legate all’immigrazione (www.referendumradicali.it) e visitando la Mostra!

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.