Gestazione per Altri, Filomena Gallo contro le dichiarazioni di Giorgia Meloni

La Segretario dell’Associazione Luca Coscioni alla presidente di Fratelli d’Italia: “Non può pretendere di imporre le sue scelte a chi chiede di agire nel rispetto dei diritti di tutti”.

Ad ottobre l’on. Meloni, durante un confronto con l’Associazione Luca Coscioni, ammetteva: “Non conosco bene il tema, mi devo documentare meglio sulla pratica non commerciale”

Sono di questa mattina le dichiarazioni rilasciate da Giorgia Meloni sul tema della Gestazione per altri, da lei definita “un abominio da punire con il reato universale”. Anche se solo un mese fa, come documentato nel video, in un colloquio con il segretario dell’Associazione Luca Coscioni Filomena Gallo, l’onoervole Giorgia Meloni aveva mostrato un’apertura sulla pratica della Gestazione per altri non commerciale, definita “solidale”, riconoscendo un necessario approfondimento sul tema. L’incontro avvenne nel corso di una manifestazione promossa dall’Associazione Luca  Coscioni, attiva a livello internazionale a tutela del diritto alla scienza e alla salute, e le ragazze “Roki”, affette dalla sindrome di Rokitansky (nate senza utero).

“È un abominio la violazione di diritti umani a cui ogni giorno assistiamo nel mondo: lavoro minorile, lavoro nero, violenze di ogni tipo, immigrati che muoiono mentre cercano salvare le loro vite da guerre e fame. Ed è dolorosa l’indifferenza della politica davanti a tutto ciò. Per questo stupisce l’accanimento nei confronti di tecniche mediche che, se normate adeguatamente, tutelano i diritti di tutti i soggetti coinvolti”, ha dichiarato Filomena Gallo, avvocato e segretario dell’Associazione Luca Coscioni, “nei Paesi dove la gravidanza solidale è normata la gestante può anche cambiare idea, vi sono percorsi protetti, consapevoli e scelti in primo luogo dalla donna che aiuterà la coppia ad avere un figlio. L’onorevole Meloni, mamma e donna, conosce le gioie della maternità, i sacrifici, e sappiamo che non si rivolgerebbe mai alla tecnica della gravidanza solidale, ma non può pretendere di imporre le sue scelte anche a chi chiede di agire nel rispetto dei diritti di tutti. Senza costrizioni per nessuno e nella piena tutela dei nati. Comprendiamo e accettiamo le sue posizioni politiche e la sua idea di ‘libertà’, ma il rispetto delle persone viene prima di tutto il resto”.

L’Associazione Luca Coscioni insieme ad altre associazioni e tramite i parlamentari che hanno condiviso il testo e che, si spera diventino molti di più in entrambi i rami del Parlamento, presto depositerà una proposta di legge per normare la tecnica così da prevenire ogni forma di sfruttamento e garantire il rispetto dei diritti umani di tutte le persone coinvolte. Il testo è frutto del lavoro condiviso con altre associazioni e esperti.

 Nel frattempo l’Associazione Luca Coscioni, tramite l’azione dell’Avvocato Filomena Gallo, che negli anni tramite le aule di giustizia ha smantellato la maggior parte dei divieti inizialmente previsti dalla Legge 40 sulla Procreazione Medicalmente Assistita consentendo la nascita di migliaia di bambini, agirà per vie legali. “Ci stiamo preparando ad andare nei tribunali e a percorrere la via legale per far sì che, in assenza di una legge, la gestazione per altri altruistica e solidale sia autorizzata nel nostro Paese, caso per caso. La scienza ha consentito a persone con diverse patologie, o impossibilitate ad avere una gravidanza, ma fertili, di poter accedere a questa tecnica, e una legge è l’unico modo per evitare illegalità, sfruttamento e abusi. Per questo la proposta di legge che vuole rendere la gestazione per altri un reato universale, anche se praticata all’estero, è il modo sbagliato per fermare l’illegalità. Serve una legge ed è per questo che oggi siamo qui: per condannare a una voce ogni abuso dei diritti umani e per ripetere, ancora una volta, che una legge tutela più di un divieto”.