L’onorevole Roccella dichiara che i Centri di PMA “vogliono meno regole possibili” ed è questo il motivo per cui non vogliono che il Parlamento legiferi.
Vorrei ricordare all’Onorevole Roccella che i Medici della riproduzione, quando il Parlamento italiano latitava nel legiferare sulla PMA, sin dal 1991 si erano dati delle regole con un Codice di autoregolamentazione utile a lavorare in modo corretto, verificabile e condiviso.
E’ vero i medici hanno paura che l’eterologa passi dal Parlamento (dove peraltro non deve passare perché la Corte Costituzionale ha chiaramente detto che non vi è alcun vuoto normativo) ma hanno paura perché temono che questo passaggio sia soltanto un modo per postergare sine die la possibilità concreta di fare le tecniche eterologhe.
Del resto se è stato capace di legiferare 16 anni dopo la Spagna, 14 anni dopo il Regno Unito e 10 anni dopo la Francia, quanti anni impiegherà il Parlamento per “riscrivere le regole”? Nel frattempo cosa faranno le migliaia di coppie che pensano e sperano di poter non lasciare il proprio paese per aver garantito un loro diritto?
Prof. Adolfo Allegra
Professore a contratto Università di Palermo
Direttore ANDROS Clinica Day Surgery – Medicina della Riproduzione
Palermo
Consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.