Filomena Gallo, Michela Marzano
Dichiarazione congiunta dell’on. Michela Marzano e di Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni
” Insieme all’Associazione Luca Coscioni e all’avv. Filomena Gallo ho depositato una mozione come prima firmataria che impegna il Governo “ad aggiornare le linee guida contenenti le indicazioni delle procedure e delle tecniche di procreazione medicalmente assistita in applicazione della legge n. 40, articolo 7, e alla luce della sentenza n. 162 del 2014 della Corte costituzionale che in riferimento al numero di donazioni suggerisce «un aggiornamento eventualmente anche alla luce delle discipline stabilite in altri Paesi europei (quali, ad esempio, la Francia e il Regno Unito), ma tenendo conto dell’esigenza di consentirle entro un limite ragionevolmente ridotto»; a rimuovere tutti gli ostacoli per l’accesso alla fecondazione medicalmente assistita; a promuovere una campagna di promozione sociale che inviti alla donazione di gameti; a promuovere, ai sensi della legge n. 40 del 2004 campagne d’informazione per la prevenzione dell’infertilità/sterilità e la preservazione della fertilità; ad aggiornare i livelli essenziali di assistenza (LEA) prevedendo anche l’inserimento della procreazione medicalmente assistita; a non costituirsi dinanzi alle competenti Corti nazionali ed internazionali in difesa della legge n. 40 del 2004 e in discontinuità con quanto fatto dai precedenti Governi, ad assumere una iniziativa urgente che rimuova i divieti che sono al vaglio delle Corti, divieti che se cancellati non creano vuoto normativo””, dichiara l’on. Michela Marzano.Conclude Filomena Gallo: ” Le richieste al Governo contenute nella mozione dell’on. Marzano sono richieste supportate dall’evoluzione tecnico-scientifica, giurisprudenziale e civile in corso nel nostro Paese che è stato di essere additato come uno Stato proibizionista e retrogrado dal quale fuggire. Oggi stiamo assistendo a dichiarazioni sulla fecondazione eterologa prive di senso. Eugenia Roccella plaude a quanto detto dal Ministro Lorenzin che vuole mettere “un freno alla deregulation che molti centri di procreazione medicalmente assistita auspicano”: pura fantasia, allarmismo ingiustificato considerato che prima del 2004, entrata in vigore della legge 40, nei nostri centri si effettuava la fecondazione eterologa nella piena tutela dei pazienti. Casomai la deregulation è presente in altri Paesi dove i nostri cittadini sono stati costretti a recarsi per i divieti imposti in Italia dalla stessa legge 40. Continua l’ostinazione del medici cattolici poi ad equiparare l’embrione ai figli adottati, per pretendere di sapere l’identità del donatore di gameti. Nulla di più ‘incivile‘ in quanto l’art. 1 del Codice Civile “La capacità giuridica si acquista dal momento della nascita. I diritti che la legge riconosce a favore del concepito sono subordinati all’evento della nascita”.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.