Eutanasia: pubblicato studio su domande di eutanasia dal più grande centro francese di cure palliative

Carlo Troilo

Sono stato spesso ripreso da medici italiani perché affermavo che molti malati italiani vorrebbero l’eutanasia. A me – dicevano i  miei critici – nessun malato, anche se terminale, ha mai chiesto di aiutarlo a morire.  Ecco che dalla Francia (si vede che lì hanno avuto l’illuminismo e hanno fatto una rivoluzione) giungono in mio aiuto i dati di un grande centro di cure palliative.  Leggere per credere:

“La Maison médicale Jeanne Garnier di Parigi, il più grande centro francese di cure palliative per numero di posti letto (81, distribuiti in 6 unità specializzate), ha recentemente pubblicato uno studio sulle domande di eutanasia dei suoi pazienti. In due anni (2010 e 2011) sono stati presi in carico 2157 pazienti. Tra questi, il 9% ha esplicitamente manifestato desideri di morire: il 3% (61 pazienti) ha formulato delle domande di eutanasia; 1% (15 pazienti) ha manifestato pensieri suicidi e il 6% (119 pazienti) ha espresso il desiderio di morire senza però chiederne la concretizzazione. Tra le domande di eutanasia, 6 su 61 (10%) sono state reiterate, mentre nel 90% dei casi la domanda di eutanasia non è stata ripetuta”. 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.