Domani alle ore 15.30 a Roma la grande manifestazione di piazza per l’Eutanasia Legale “Liberi fino alla fine”, organizzata da Associazione Luca Coscioni in Piazza don Bosco, dove fu negato il funerale a Piergiorgio Welby.
Secondo alcuni resoconti di stampa di oggi la mancanza di accordo nella conferenza dei capigruppo in Senato del 17 settembre, che avrebbe potuto includere nel calendario dei lavori un dibattito su mozioni contro l’eutanasia, sarebbe stata risolta col mandato alla Presidente Casellati di chiamare informalmente la Corte Costituzionale per ‘chiedere tempo’ dichiara Marco Perduca, Associazione Luca Coscioni.
“Se così fosse, si tratterebbe di una decisione inconsueta, inaudita e, soprattutto, in patente violazione del ruolo e le prerogative politico-istituzionali della seconda carica dello Stato. Il Parlamento ha avuto 11 mesi per riunirsi e deliberare, offenderne la sovranità e reputazione con una telefonata a poche ore dalla sentenza della Consulta sarebbe una macchia indelebile per l’istituzione da cui parte il messaggio e un grande imbarazzo per i destinatari. La Corte venga lasciata libera di decidere il 24 settembre, le Camere legifereranno poi“.
Domani dalle ore 15.30 a Roma la grande manifestazione di piazza per l’Eutanasia Legale dal titolo “Liberi Fino alla Fine”, che prenderà il via con una conferenza stampa. Insieme ad Associazione Luca Coscioni, al fianco della società civile e dei famigliari dei principali protagonisti delle battaglie per una legge sul Fine Vita, si esibiranno diversi personaggi noti al grande al pubblico, come Neri Marcorè, Luca Barbarossa, Roy Paci, Nina Zilli, Pau e Mac dei Negrita, il Dj Claudio Coccoluto. Molti altri artisti impossibilitati nel partecipare come Maurizio Costanzo, Mara Maionchi, Pierluigi Pardo non faranno mancare la propria vicinanza alla causa e saranno comunque presenti tramite un video messaggio.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.