Eutanasia, Cappato: “Sondaggio Welby è conferma, i cattolici non seguono il Vaticano”

[inline:1]Su Repubblica.it il nuovo sondaggio sull’eutanasia: il 64% risponde “sì”. Anche tra i cattolici praticanti 50% favorevoli e 28% contrari.

Dichiarazione di Marco Cappato, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni, Parlamentare europeo radicale

Il Presidente dell’Associazione francese per il diritto all’eutanasia è stato per molti anni Jacques Pohier, uomo di Chiesa ed ex-Direttore della rivista post-Concilio Vaticano II, “Concilium”.

Fu lui a coniare l’espressione “morte opportuna”, ripresa da Welby come alternativa a “morte dignitosa”, proprio per riservare alla vita l’obiettivo della dignità. Ed è lui la migliore testimonianza di un cattolicesimo possibile, rispettoso del dramma della sofferenza e della libertà, contro i dogmi di quei fondamentalisti clericali che, nell’assolutizzare “la vita”, impongono una concezione materialistica di esistenza biologica privata di volontà, trasformando il diritto alla vita dignitosa in condanna alla tortura infame.

I dati pubblicati da Repubblica sono in linea con la storia democratica e referendaria del nostro Paese, dove già dagli anni settanta si affermò una volontà politica della “chiesa” (cioè, sempre per dirla con Pohier, della “comunità dei credenti”) opposta a quella del Vaticano e della Conferenza Episcopale Italiana. Il sondaggio è dunque una sorpresa soltanto nella misura in cui l’opinione pubblica, inclusi i cattolici, resiste a una propaganda capillare, finanziata anche con i soldi dell’8 per mille, che già riuscì a boicottare il referendum sulla legge 40 con il contributo della Corte costituzionale. Sul “caso Welby”, la loro parola d’ordine vaticana è già lanciata… STRUMENTALIZZAZIONE: i radicali strumentalizzano il proprio Co-Presidente Piergiorgio Welby, come fecero (Welby incluso!) con Luca Coscioni. E intanto loro continuano ad usare la religione come strumento di potere…