Eutanasia. Cappato: bene testamento biologico, ma Welby ha chiesto l’eutanasia

Dichiarazione di Marco Cappato, Segretario dell’associazione Coscioni e Membro della Segreteria nazionale della Rosa nel Pugno

Una legge sul testamento biologico è certamente urgente e necessaria, a cinque anni dal voto favorevole del Parlamento italiano sulla Convenzione di Oviedo, secondo la quale (art. 9) il medico DEVE tener conto dei desideri precedentemente espressi dal paziente quando si trova in una situazione di incapacità di intendere e di volere. Mi auguro dunque che sia subito approvato domani il calendario delle audizioni, e che si possa impedire il tentativo già in atto di svuotare il testamento biologico di ogni efficacia nel far rispettare le volontà della persona, ad esempio sottraendogli la scelta sulla alimentazione e idratazione forzata.

Voglio comunque ricordare che quello che Piero Welby ha chiesto di poter ottenere – su cui il Presidente Napolitano riterrebbe “ingiustificabile” una “elusione di ogni responsabile chiarimento” – è l’eutanasia, cioè un atto mediante il quale procurarsi una rapida morte grazie all’assistenza di un medico. Su temi come questi non esistono “cavalli di troia” – come stupidamente affermato da alcuni – ma esiste la responsabilità del legislatore di trovare regole che consentano le massime garanzie per la persona, per la sua responsabile libertà, che deve essere quanto più possibile “informata”, “assistita”, “privata del dolore”, ma MAI sequestrata da altri.