L’Associazione Luca Coscioni rende possibile per la prima volta la firma digitale con SPID per le persone che sono impossibilitate a sottoscrivere un documento a causa della loro disabilità.
È la prima applicazione concreta della storica sentenza della Corte costituzionale che ha riconosciuto questo diritto di partecipazione democratica
Da oggi, 3 giugno, per la prima volta in Italia le persone con disabilità grave che hanno diritto al voto assistito o domiciliare possono sottoscrivere digitalmente, oltre i referendum, anche le proposte di legge di iniziativa popolare, sia a livello nazionale sia regionale, utilizzando SPID.
Si tratta della prima applicazione concreta di un diritto democratico riconosciuto dalla sentenza n. 3 del 2025 della Corte costituzionale, pronunciata a seguito del ricorso promosso dall’Associazione Luca Coscioni al fianco di Carlo Gentili, malato di SLA e impossibilitato ad apporre una firma autografa.
Con quella storica decisione, depositata nel gennaio 2025, la Consulta ha stabilito che impedire alle persone con grave disabilità fisica di sottoscrivere atti della partecipazione democratica mediante firma digitale costituisce una discriminazione. La Corte ha infatti dichiarato incostituzionali le norme che non prevedono, per chi non è in grado di firmare a causa di un grave impedimento fisico o perché si trova nelle condizioni per esercitare il voto domiciliare, modalità alternative per esercitare pienamente questo diritto.
Poiché la piattaforma pubblica del Ministero della Giustizia consente attualmente la firma digitale soltanto per le iniziative popolari nazionali, l’Associazione Luca Coscioni ha realizzato un sistema di sottoscrizione tramite SPID che permette anche la raccolta firme sulle proposte di legge regionali di iniziativa popolare “Liberi Subito” sul fine vita. L’iniziativa è stata sviluppata in collaborazione con Havant, azienda specializzata nei processi di digitalizzazione.
Per l’Associazione Luca Coscioni Rocco Berardo, coordinatore delle iniziative sulla disabilità, e Lorenzo Mineo, coordinatore della campagna sulla firma digitale, dichiarano: “Grazie a questo sistema le persone aventi diritto potranno firmare digitalmente iniziative come la proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Liberi Subito”, che chiede alle regioni di legiferare sul tema del “suicidio assistito” per garantire ai malati tempi certi e procedure chiare, come già succede in Toscana e Sardegna. Attraverso questa procedura rendiamo finalmente effettivo il diritto alla partecipazione democratica anche per le persone che, a causa di disabilità gravi, incontrano ostacoli o impossibilità nell’utilizzo delle modalità tradizionali di sottoscrizione. Ma questo è soltanto un primo passo: vogliamo che la firma digitale per iniziative popolari e liste elettorali sia accessibile a tutti, a ogni livello istituzionale, compreso quello regionale e comunale. Su questo obiettivo promuoviamo un appello che ha già raccolto oltre 56 mila adesioni”.
– Approfondimenti –
Chi può firmare con SPID
Può firmare digitalmente con SPID il cittadino o la cittadina con disabilità grave in possesso di certificazione che attesti una delle seguenti condizioni:
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grave impedimento fisico, ai sensi dell’art. 55, secondo comma, del DPR 30 marzo 1957, n. 361, dimostrabile ad esempio attraverso la scansione della tessera elettorale che riporti il diritto al voto assistito;
oppure
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condizione per voto domiciliare, ai sensi dell’art. 1, comma 1, del decreto-legge 3 gennaio 2006, n. 1, convertito con modificazioni dalla legge 27 gennaio 2006, n. 22, dimostrabile tramite copia della certificazione medica rilasciata dalla ASL, già utilizzata in precedenti consultazioni elettorali per l’accesso al voto domiciliare.
Modalità di adesione
Le persone che rientrano in una delle due categorie e desiderano firmare la proposta di legge regionale “Liberi Subito” possono compilare il modulo dedicato. Entro 48 ore dalla compilazione, gli interessati saranno ricontattati via email dall’azienda Havant, che fornirà le istruzioni operative per completare la procedura di firma digitale tramite SPID.
L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.