In Italia la spesa per gli anziani e’ cresciuta allo stesso ritmo del Pil ed e’ la meta’ di tutta la spesa per le politiche sociali. Altrettanto non si puo’ dire per le politiche della disabilita’: 5,8% della spesa totale.
In materia, il Governo ha recepito un mio ordine ordine del giorno alla legge finanziaria: il Fondo per le non autosufficienze -introdotto appunto per incrementare il sistema di protezione sociale e di cura per le persone non autosufficienti- dovrebbe essere diretto anche a sostegno di progetti e tecnologie che consentano liberta’ di parola, lettura, scrittura e comunicazione; cioe’ una vita indipendente per tutti gli invalidi, per una piena partecipazione alla vita civile, sociale e politica.
Il caso di questi giorni di Piergiorgio Welby, al quale e’ negata una vita indipendente a tal punto da non permettergli di morire, e la sua denuncia di mancata attenzione dello Stato per il suo caso e tanti altri simili, conferma lo scarso impegno normativo ed economico delle istituzioni verso queste problematiche.
Spero che i dati elaborati dall’Eurispes riportino l’attenzione sulla necessita’ di un intervento del Governo non solo sulle non-autosufficienze legate all’avanzare dell’eta’, ma anche sulle disabilita’ dei malati incurabili.