Diritto alla Scienza e Libertà di Ricerca sulle sostanze stupefacenti e psicotrope

droghe

DIRITTO ALLA SCIENZA E LA LIBERA DI RICERCA SULLE SOSTANZE STUPEFACENTI E PSICOTROPE
Conferenza Internazionale organizzata dall’Associazione Luca Coscioni, ospitata dall’Università di Torino, 28 e 29 settembre 2017, Campus Luigi Einaudi – Torino

In occasione della quarta riunione del G7 dei ministri della scienza e della tecnologia a Torino, l’UNITO ospiterà il 29 settembre una conferenza organizzata dall’Associazione Luca Coscioni sul “Diritto alla scienza e la libertà di ricerca su sostanze stupefacenti e psicotrope“.

Lo scopo della conferenza è affrontare sia i profili legali che scientifici del diritto alla scienza e della libertà di ricerca con particolare riferimento alle sostanze stupefacenti controllate e alla loro possibile uso terapeutico. La conferenza mira a esplorare la nozione di “diritto alla scienza” come diritto di godere dei  benefici del progresso scientifico e delle  sue applicazioni con particolare attenzione a tutto ciò che riguarda  la salute e la libertà di ricerca a beneficio degli scienziati.

L’incontro presenterà le implicazioni giuridiche relative al diritto  alla scienza derivanti dalle convenzioni ONU per la lotta contro la droga (la Convenzione unica sui farmaci narcotici, 1961, come modificata dal protocollo del 1972; la Convenzione sulle sostanze psicotrope del 1971 e la Convenzione contro il traffico illegale di droga e sostanze psicotrope, 1988) e la loro attuazione nei sistemi giuridici nazionali.

Allo stesso tempo, la conferenza intende fornire aggiornamenti sulle più recenti ricerche sulle sostanze stupefacenti per fini medici e sulle sperimentazioni cliniche relative alle sostanze sotto il regime internazionale del controllo delle droghe. In parallelo alla Conferenza, l’Università di Torino ha anche lanciato un invito a presentare proposte di studi. A questo proposito, il 28 settembre verrà convocato un seminario per discutere l’esistenza di un nucleo comune del diritto alla scienza e  della libertà di ricerca a livello internazionale e come le istituzioni internazionali e nazionali si comportano per garantire tale libertà in termini costituzionali e giuridici.

Le proposte verteranno su argomenti relativi ai temi principali della Conferenza, compresi, ma non limitati a:

  • questioni legali internazionali, diritto dell’UE e comparato, legate al diritto alla scienza in generale e alla sua relazione con altri diritti fondamentali – in primo luogo, ma non esclusivamente, il diritto alla  aalute;
  • l’esistenza di standard comuni di protezione di tali diritti a  livello internazionale, con particolare riferimento al ruolo dei tribunali e delle agenzie;
  • l’esistenza di un quadro costituzionale comune a livello nazionale per la libertà di ricerca e la sua relazione con altri beni costituzionali (diritto alla salute, ordine pubblico);
  • questioni particolarmente sensibili dove la relazione tra  libertà di ricerca e altri beni costituzionali è particolarmente impegnativa, tra cui – ma non limitatamente a – si può sottolineare:

i) ricerca su embrioni e cellule staminali embrionali;

ii) natura degli obblighi degli Stati ai sensi delle Convenzioni dell’Onu per la Controllo dei Droghe e delle loro intersezioni con  altri regimi dei trattati, quali i diritti umani o i diritti delle persone indigene;

iii) ruolo della Commissione sulle Droghe dell’Onu (CND), della Giunta  internazionale per gli Stupefacenti (INCB) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS);

iv) eventuali tensioni tra le politiche nazionali e il quadro dei  trattati, in particolare nel campo della regolamentazione di cannabis. Scienziati e ricercatori sono invitati a presentare proposte per fornire non  solo aggiornamenti sui risultati più rilevanti del loro lavoro, ma anche esperienze dirette su come le normative potrebbero influenzare la ricerca.

La procedura per la presentazione degli abstracts verrà pubblicata nei prossimi giorni.

Le presentazioni degli elaborati non devono superare i 20 minuti.

I partecipanti alla call saranno informati dell’accettazione dei loro documenti entro il 1° settembre e dovranno presentare una versione ampliata o definitiva entro il 20 settembre.

I documenti più interessanti saranno considerati anche per una possibile pubblicazione in un numero speciale del Biolaw Journal.