A Che tempo che fa si è fatta corretta informazione sugli antibiotici nell’intervista di Fazio a Calabresi?

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Comunicato stampa dell’Associazione Luca Coscioni

Oggi pomeriggio abbiamo inviato una lettera a firma di Andrea Ballabeni, Professore associato di Scienze Naturali e Applicate, Bentley University , consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni, Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni, Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni a Fabio Fazio, Mario Calabresi e per conoscenza al Ministro della Salute, al Direttore dell’Aifa Pani, al Presidente dell’Iss Oleari, in merito ad una puntata di Che tempo che fa di novembre. In particolare, si legge nella lettera:

Come Associazione Luca Coscioni siamo impegnati nel difendere la libertà di ricerca scientifica  e nel promuovere una corretta informazione scientifica.

Vorremmo segnalare una inesattezza – siamo sicuri del tutto involontaria – nella puntata del 23 Novembre 2013. Durante l’intervista di Fabio Fazio al direttore Mario Calabresi vi sono state le seguenti affermazioni:

Fazio: “[Massimo Gramellini] ha la febbre a quaranta. Tu sai perché?”

Calabresi: “Si, perché non prende mai gli antibiotici”

Fazio: “Esatto”

Questo breve scambio di battute potrebbe contribuire ad indurre molte persone a pensare cose sbagliate e, di conseguenza, a prendere errate decisioni mediche”.

Nel testo integrale, che si può leggere a questo link, seguono alcune precisazioni sulla necessità di una corretta informazione sugli antibiotici. Si chiude con una richiesta: 

“Ci auguriamo che possiate fare queste precisazioni nella prossima trasmissione. Se riusciremo a cambiare il modo con cui usiamo gli antibiotici riusciremo sicuramente a migliorare la salute pubblica e, tra l’altro, a diminuire la spesa sanitaria, personale e pubblica”

 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.