Dichiarazione di Marco Cappato
L’aiuto medico alla morte volontaria è già legale anche in Puglia, e serve anche per fare venire alla luce i casi di mancata assistenza. Chiediamo anche a Regione Puglia di approvare “Liberi Subito” per avere procedure certe in risposta chi soffre
“Relativamente al caso di Pasquale Centrone, ferma restando la nostra difesa del diritto all’autodeterminazione individuale, la prima cosa da fare è garantire il pieno rispetto del diritto alle cure e all’assistenza. La pratica della continua sostituzione del personale di assistenza, che da anni denunciamo perché rende spesso la vita ancora più difficile a chi soffre, è purtroppo una pratica diffusa in tutta Italia, alla quale sarebbe urgente che il Governo nazionale e quelli regionali ponessero fine prevedendo contratti stabili, che garantiscano, quando necessario, la copertura 24 ore su 24, eventualmente con l’integrazione del pieno riconoscimento, anche economico, dei care givers familiari. Siamo a disposizione di Pasquale Centrone, se lo riterrà, per aiutarlo a condurre questa battaglia.
Per quanto riguarda il tema dell’aiuto medico alla morte volontaria, che non deve in alcun modo intendersi come sostitutivo o in contrapposizione al diritto alle cure, è importante tenere presente che l’aiuto medico alla morte volontaria è legale in tutta Italia, quindi anche in Puglia, in forza delle sentenze della Corte costituzionale sulle nostre azioni di disobbedienza civile. Ci è più volte capitato che le esigenze di migliore assistenza siano emerse proprio grazie alla visita della Commissione medica in risposta alla richiesta di aiuto a morire rivolta all’azienda sanitaria locale.
Dopo Toscana, Sardegna e Emilia-Romagna, chiediamo dunque anche a Regione Puglia di approvare la legge Regionale dell’Associazione Luca Coscioni “Liberi Subito”, per avere procedure certe di attuazione del diritto all’aiuto medico alla morte volontaria in risposta alle persone che soffrono”.
L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.