
Il Ministro Marianna Madia, intervenuta nella puntata di ieri de “Le Invasioni Barbariche” sul tema dell’eutanasia, sembra non considerare il fatto che oggi chi aiuta una persona a morire rischia 15 anni di carcere. Una legge sul fine vita per depenalizzare l’eutanasia serve proprio per rimettere la scelta alla libertà e responsabilità individuale. La “zona grigia” invocata dal Ministro Madia è oggi una zona di clandestinità e soprusi, alla quale è urgente porre termine con regole chiare per tutelare sia i familiari dei pazienti che i medici. Il Parlamento si assuma la responsabilità di discutere la nostra proposta di legge di iniziativa popolare in attesa alla Camera dei Deputati dal 13 settembre 2013.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.