Dichiarazione di Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni e Marco Perduca, Rappresentante all’ONU del Partito Radicale
Ci è giunta voce che alla riunione della Conferenza Stato Regioni del 22 settembre si discuterà, tra le altre cose, anche dell’accesso ai cannabinoidi terapeutici. Occorre che il governo e le amministrazioni regionali colgano quella occasione per far rispettare pienamente il diritto alla salute di chi può trovar giovamento dai cannabinoidi meidici e, quindi, far chiarezza circa l’ampia possibilità di prescrizione dei cannabinoidi sia per quanto riguarda le figure istituzionali che possono farlo, cioè i medici generici, sia per quanto riguarda il numero di condizioni che possono esser trattate con quei prodotti.
Anche alla luce degli ottimi risultati del progetto pilota di produzione di cannabis medica da parte dello Stabilimento farmaceutico militare di Firenze, occorre promuovere delle linee guida circa l’accesso a tale possiblità e passare a un finanziamento straordinario della coltivazione della pianta per renderla accessibile a prezzi molto inferiori degli attuali prodotti importanti dai Paesi Bassi.
Se, come pare, ci saranno proposte di retroguardia, occorre stigmatizzarle per quel che sono, e cioè una violazione del diritto alla salute, e rinviarle a mittente.