Biotestamento: l’appello dei Sindaci

Appello sindaci per testamento biologico

Dopo l’appello dei senatori a vita diffuso nei giorni scorsi, ecco quello dei Sindaci. L’Associazione Luca Coscioni sta raccogliendo in questi giorni le firme dei primi cittadini italiani, sotto la richiesta, al Senato, del passaggio immediato del Biotestamento in aula. In pochi giorni hanno aderito 86 sindaci: Virginia Raggi (Roma), Giuseppe Sala (Milano), Luigi De Magistris (Napoli), Chiara Appendino (Torino), Leoluca Orlando (Palermo) e Virginio Merola (Bologna) guidano la cordata per il testamento biologico.

Un appello analogo è stato indirizzato anche ai venti Presidenti delle Regioni italiane, cui – per il momento – hanno aderito due governatori: Nicola Zingaretti (Lazio) ed Enrico Rossi (Toscana)

Questo il testo dell’appello:

Noi sindaci sottoscritti, per scongiurare un nuovo passaggio alla Camera che ne impedirebbe nei fatti l’approvazione definitiva, chiediamo che il Disegno di Legge sul “consenso informato e le disposizioni anticipate di trattamento” sia trasmesso in Aula per il voto senza ulteriori modificazioni, al fine di non lasciare senza risposta le attese e le speranze di tanti cittadini.

Questi i primi firmatari:

  1. Virginia Raggi, sindaca di Roma
  2. Giuseppe Sala, sindaco di Milano
  3. Luigi De Magistris, sindaco di Napoli
  4. Chiara Appendino, sindaca di Torino
  5. Leoluca Orlando, sindaco di Palermo
  6. Virginio Merola, sindaco di Bologna
  7. Sergio Giordani, sindaco di Padova
  8. Federico Pizzarotti, sindaco di Parma
  9. Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio di Calabria
  10. Luca Vecchi, sindaco di Reggio nell’Emilia
  11. Michele de Pascale, sindaco di Ravenna
  12. Filippo Nogarin, sindaco di Livorno
  13. Andrea Gnassi, sindaco di Rimini
  14. Damiano Coletta, sindaco di Latina
  15. Leopoldo Di Girolamo, sindaco di Terni
  16. Furio Honsell, sindaco di Udine
  17. Carlo Salvemini, sindaco di Lecce
  18. Massimo Depaoli, sindaco di Pavia
  19. Daniele Manca, sindaco di Imola (BO)
  20. Fabio Fucci, sindaco di Pomezia (RM)
  21. Francesco De Pasquale, sindaco di Carrara (MS)
  22. Ilaria Caprioglio, sindaca di Savona
  23. Antonio Cozzolino, sindaco di Civitavecchia (RM)
  24. Lorenzo Falchi, sindaco di Sesto Fiorentino (FI)
  25. Maurizio Mangialardi, sindaco di Senigallia (AN)
  26. Carlo Colizza, sindaco di Marino (RM)
  27. Rosa Capuozzo, sindaca di Quarto (NA)
  28. Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri (RM)
  29. Claudio Martano, sindaco di Chieri (TO)
  30. Luca Salvai, sindaco di Pinerolo (TO)
  31. Concetta Palazzetti, sindaca di Casale Monferrato (AL)
  32. Stefania Bonaldi, sindaca di Crema (CR)
  33. Roberto Falcone, sindaco di Venaria Reale (TO)
  34. Giuseppe Canfora, sindaco di Sarno (SA)
  35. Rino Pruiti, sindaco di Buccinasco (MI)
  36. Francesco Sartini, sindaco di Vimercate (MB)
  37. Alessio Mammi, sindaco di Scandiano (RE)
  38. Pasquale Roberto Chieco, sindaco di Ruvo di Puglia (BA)
  39. Daniele Lorenzon, sindaco di Genzano di Roma (RM)
  40. Simone Negri, sindaco di Cesano Boscone (MI)
  41. Marco Fabbri, sindaco di Comacchio (FE)
  42. Paolo Perenzin, sindaco di Feltre (BL)
  43. Giuseppe Germani, sindaco di Orvieto (TR)
  44. Francesco De Rebotti, sindaco di Narni (TR)
  45. Giuseppe Ranuccio, sindaco di Palmi (RC)
  46. Roberto Ascani, sindaco di Castelfidardo (AN)
  47. Filippo Drago, sindaco di Aci Castello (CT)
  48. Paolo Omoboni, sindaco di Borgo San Lorenzo (FI)
  49. Giovanni Papasso, sindaco di Cassano All’Ionio (CS)
  50. Viviana Verri, sindaca di Pisticci (MT)
  51. Alessio Biagioli, sindaco di Calenzano (FI)
  52. Carlo Giacone, sindaco di Giaveno (TO)
  53. Eleonora Proni, sindaca di Bagnacavallo (RA)
  54. Onelio Rambaldi, sindaco di Medicina (BO)
  55. Nicola Rossi, sindaco di Copparo (FE)
  56. Roberto Solomita, sindaco di Soliera (MO)
  57. Giorgio Zanni, sindaco di Castellarano (RE)
  58. Massimo Presciutti, sindaco di Gualdo Tadino (PG)
  59. Damiano Costantini, sindaco di Chiaravalle (AN)
  60. Giulia Deidda, sindaca di Santa Croce sull’Arno (PI)
  61. Paolo Masetti, sindaco di Montelupo Fiorentino (FI)
  62. Diego Manenti, sindaco di Solaro (MI)
  63. Elena Carletti, sindaco di Novellara (RE)
  64. Giuseppe Carta, sindaco di Melilli (SR)
  65. Davide Giacomini, sindaco di Rezzato (BS)
  66. Andrea Tagliavini, sindaco di Quattro Castella (RE)
  67. Salvatore Palermo, sindaco di Francofonte (SR)
  68. Francesco Cavallone, sindaco di Sala Consilina (SA)
  69. Claudio Catagini, sindaco di Altavilla Vicentina (VI)
  70. Livio Vecchiet, sindaco di Ronchi dei Legionari (GO)
  71. Pier Giorgio Maggi, sindaco di Stradella (PV)
  72. Riccardo Mortandello, sindaco di Montegrotto Terme (PD)
  73. Giampiero Mongatti, sindaco di Barberino di Mugello (FI)
  74. Luigi Buriola, sindaco di Montechiarugolo (PR) 
  75. Walter Stefan, sindaco di Saonara (PD)
  76. Angelina De Luca, sindaca di Altofonte (PA)
  77. Paola Casali, sindaca di Bagnolo di Piano (RE)
  78. Michela Canova, sindaca di Colorno (PR)
  79. Diego Rossi, sindaco di Borgo Val di Taro (PR)
  80. Giorgio Cavatorta, sindaco di Lesignano de’ Bagni (PR)
  81. Tommaso Pellegrino, sindaco di Sassano (SA)
  82. Fabrizio Allegretti, sindaco di Rolo (RE)
  83. Giorgio Bedeschi, sindaco di Viano (RE)
  84. Andrea Censi, sindaco di Polesine Zibello (PR)
  85. Marco Antonioli, sindaco di Roccabianca (PR)
  86. Enea Emiliani, sindaco di Sant’Agata sul Santerno (RA)

“Viviamo una situazione di stallo dovuta alle responsabilità della relatrice, la Presidente De Biasi, che se si fosse dimessa da relatrice a giugno quando la situazione attuale era già ben delineata, a quest’ora staremmo già votando – dice Marco Cappato, tesoriere Associazione Luca Coscioni -. Finora ha promesso di farlo già in sette occasioni, se riuscisse a farlo realmente potremmo essere finalmente testimoni di una svolta significativa… Ogni giorno che passa è un giorno perso, visto che siamo a fine legislatura e la legge è finita vittima delle esigenze delle coalizioni e delle correnti interne dei partiti”.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.