Berardo (Ass.Coscioni): Due pesi e due misure su 8perMille e 5perMille

5permilleDa un articolo di Rocco Berardo, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, – pubblicato su Agenda Coscioni di luglio, domani online su lucacoscioni.it – una denuncia contro la lentezza del Governo nell’erogazione dei fondi destinati al 5 per Mille.

Nell’editoriale che apre Agenda Coscioni di luglio ancora una volta si denuncia la lentezza del Governo nell’erogazione dei fondi destinati al 5 per Mille. “Il 5 per Mille del 2006 – scrive il tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni – i cui proventi sono stati devoluti ai soggetti prescelti dal contribuente solo nel 2008, ha avuto un iter giudicato al tempo lunghissimo e tormentato”.

“Nel 2009 avremmo pensato che le lungaggini burocratiche fossero state superate da un istituto non più nuovo per la macchina dello Stato”. “Purtroppo – continua Rocco Berardo, nell’articolo di Agenda Coscioni di luglio che sarà online domani sul sito lucacoscioni.it – non solo non è stato così, ma addirittura abbiamo peggiorato la prestazione dell’Amministrazione pubblica: ad oggi, infatti, non solo non è stato consegnato alcun contributo alle associazioni, istituti di ricerca, e altri enti relativo all’anno 2007 (nonostante siano passati due anni), ma non è stato ancora calcolato l’importo relativo alle scelte effettuate per quell’anno”.
Come è possibile questo? “Evidentemente – conclude il tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni – oltre a una non perfetta macchina statale dietro questo ritardo c’è un’ostruzione politica comprovata almeno da due fatti. Il primo: quando il terremoto ha colpito l’Abruzzo la prima fonte di gettito per la ricostruzione è stata individuata nell’ambito del 5 per Mille (e fortunatamente l’insensata proposta del Ministro Tremonti di mettere un ente costituito ad hoc per la ricostruzione contro le associazioni di volontariato non ha avuto seguito); il secondo: nonostante il 5 per mille e l’8 per mille vengano scelti dal contribuente contestualmente, la destinazione finale dei soldi avviene, per l’uno quasi perentoriamente per l’altro – ce ne siamo accorti – senza nessuna regola temporale”.