Anche l’Associazione Luca Coscioni alla manifestazione per la Sanità pubblica in Piemonte: “Per la libertà di scelta, autodeterminazione e uguaglianza nelle cure”

Intanto sul sito dell’Associazione  il modulo scaricabile per richiedere il percorso di tutela nei casi di ritardo, che garantisce la prestazione entro i tempi massimi

La Cellula Coscioni Torino esprime il proprio sostegno alla manifestazione regionale per la difesa della sanità pubblica promossa dal Comitato per il diritto alla tutela della salute e alle cure del Piemonte, in programma il 23 maggio a Torino davanti al grattacielo della Regione Piemonte. La mobilitazione richiama temi che riguardano direttamente i diritti delle persone: dalle liste d’attesa sempre più lunghe alla carenza di personale sanitario, fino alla necessità di garantire un accesso realmente libero e appropriato all’interruzione volontaria di gravidanza farmacologica.

“La difesa della sanità pubblica significa anche difendere la libertà di scelta, l’autodeterminazione e l’uguaglianza nell’accesso alle cure” dichiarano Lidia Sessa e Davide Di Mauro, coordinatori della Cellula Coscioni Torino, richiamando in particolare la campagna ‘Aborto senza ricovero’ promossa dall’Associazione Luca Coscioni, nata per chiedere alle Regioni di applicare pienamente le linee di indirizzo ministeriali del 2020 che consentono l’aborto farmacologico in consultorio o ambulatorio, senza ricovero ospedaliero e con possibilità di assunzione del secondo farmaco a domicilio. In Piemonte, come in molte altre regioni, persistono ritardi e ostacoli che colpiscono in particolare le persone più fragili, chi non può permettersi il ricorso al privato e le donne che intendono accedere all’aborto farmacologico secondo quanto già previsto dalle linee guida ministeriali”.

“Costringere al ricovero per procedure che possono essere svolte in regime ambulatoriale non solo limita la libertà delle donne, ma contribuisce anche a sottrarre risorse preziose a una sanità pubblica già in forte sofferenza. Garantire l’aborto farmacologico senza ricovero significa applicare correttamente la legge 194, ridurre i costi impropri e liberare posti e personale per altre necessità sanitarie”.

La Cellula Coscioni Torino evidenzia inoltre come il problema delle liste d’attesa sia ormai diventato uno dei principali fattori di disuguaglianza nell’accesso alle cure. Migliaia di persone rinunciano o rimandano visite ed esami a causa dei tempi incompatibili con i bisogni di salute, mentre il progressivo indebolimento del servizio pubblico rischia di spingere sempre più cittadini verso il privato. “Servono investimenti strutturali sul personale, trasparenza nella gestione delle prenotazioni e un reale potenziamento della medicina territoriale e dei consultori”conclude la Cellula Coscioni Torino – La sanità pubblica deve tornare a essere un diritto universale e non un percorso a ostacoli”.

Per aiutare i cittadini, l’Associazione mette a disposizione sul proprio sito un modulo scaricabile per richiedere il percorso di tutela nei casi di ritardo, che garantisce la prestazione entro i tempi massimi, in regime di intramoenia o presso altra struttura convenzionata, senza costi aggiuntivi oltre al ticket. L’Associazione invita inoltre tutti i cittadini a segnalare eventuali difficoltà o inadempienze scrivendo a info@associazionelucacoscioni.it, così da poter valutare eventuali azioni legali o iniziative di tutela collettiva.

Per maggiori informazioni e per scaricare il modulo: www.associazionelucacoscioni.it/liste-attesa

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.