Carceri, Perduca: “Con l’aumento dell’età, aumentano i problemi di ‘fine vita’. Urgono ‘grazie sanitarie’ “

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Dichiarazione di Marco Perduca

Il rapporto dell’associazione Antigone, oltre a confermare che a fronte della diminuzione di reati la popolazione detenuta aumenta, dettaglia la demografia dei prigionieri di uno Stato che non ne rispetta i diritti, a partire da quello alla Salute. Una popolazione detenuta di oltre 50 anni di età non può non portarsi dietro problemi di salute, problemi che da una parte aumentano per via del passare del tempo e delle condizioni insalubri in cui si sconta la pena, dall’altra non trovano le adeguate risposte socio sanitarie per mancanza di personale, scarsa presenza negli istituti di specialisti – si pensi solo alla salute mentale di cui si parla in queste ore – e locali inadeguati alle necessità sanitarie.

Nel giorno in cui l’Italia istituzionale ricorda Marco Pannella (sempre meglio tardi che mai) urge prefigurare soluzioni tanto creative quanto immediate. Conoscendo le dinamiche parlamentari del rimpallo di responsabilità tra destra e sinistra e avendo memoria di come, purtroppo, l’amministrazione della giustizia non appartenga al bagaglio ideologico o governativo di centrodestra e centro sinistra, resta solo il ‘tampone’ della grazia, anzi delle grazie. Grazie necessarie e, nel caso di decine di persone con gravissime e incurabili malattie, estremamente urgenti”.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.