Da quasi due anni il Partito radicale ha deciso di rompere i rapporti con l’Associazione Luca Coscioni. A tale decisione sono anche seguite comunicazioni sulla volontà di allontanare l’Associazione dalla sede storica di via Argentina 76.
Convinti come siamo che alcuni comuni obiettivi con quello che continua ad essere il nostro partito siano più forti di altre divergenze, abbiamo preferito finora continuare ad operare in quella sede dove l’associazione è nata 15 anni fa, cercando di provvedere comunque a sostenere il costo di alcuni servizi comuni e sperando così di conquistare tempo per affrontare differenze e superare divisioni.
All’inizio di luglio abbiamo chiesto ai coordinatori della Presidenza del Partito radicale (Maurizio Turco, Rita Bernardini, Antonella Casu e Sergio D’Elia) un incontro per affrontare la questione della sede, in una situazione dove la nostra presenza è sempre meno agevolata: ci è negato l’utilizzo del salone, l’accesso autonomo al magazzino, ed è stata persino rimossa la targa dell’Associazione dall’ingresso del palazzo.
Ci è stato risposto che l’interlocutore è la Lista Marco Pannella, dunque ci siamo rivolti a loro (Turco, Bernardini, Aurelio Candido, Laura Arconti). Abbiamo ottenuto come risposta che la nostra presenza è considerata abusiva e come tale verrà (è) trattata tramite avvocati. La richiesta di incontro è stata dunque respinta.
Non entriamo ora nel merito della questione del come e del perché un soggetto intitolato a Marco Pannella abbia deciso di estromettere una organizzazione che Marco Pannella aveva sempre apprezzato e sostenuto. Come sempre in questi casi, le ragioni non sono da una sola parte, e sopratutto non è nostra intenzione trascinare chi legge questa lettera in un vortice di rivendicazioni.
Certamente, non ci si può obbligare a forza a fare politica assieme, e nemmeno a condividere spazi e quotidianità di lavoro. Altrettanto certamente, non è possibile per noi trascinare indefinitamente una situazione che impedisce una piena operatività a un’associazione che quotidianamente si batte per ampliare libertà e affermare diritti, trattata alla stregua di un occupante abusivo. Se coloro che ne hanno il potere ribalteranno la decisione presa nei nostri confronti, saremo felici di prenderne atto. Ma non è a questo punto qualcosa che ci possiamo aspettare.
Informiamo dunque gli iscritti sulla necessità per l’Associazione Luca Coscioni di spostarci in una nuova sede, e chiediamo a tutti voi aiuto e sostegno, anche in termini di idee e contatti per trovare soluzioni divenute ormai urgenti.
Grazie per quanto potrete fare,
Filomena Gallo e Marco Cappato
Segretario e Tesoriere Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica
L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.