Aborto/Omicidio Tiller – Viale “vergognoso silenzio dei prolife italiani”

Silvio Viale ha diffuso la seguente nota:
“È vergognoso il perdurante silenzio degli antiabortisti italiani sull’assassinio di George Tiller, simbolicamente ucciso nella sua chiesa. George Tiller era un medico che aveva impegnato la sua vita a difesa delle donne e per il loro diritto ad abortire, ma era anche un cristiano che viveva la propria fede nella propria comunità. Scott Roeder, l’uomo di 51 anni che è stato arrestato per l’omicidio è un militante antiabortista e dei gruppi “freemen”, che rivendicano piena autonomia da ogni governo centrale con una lunga storia di minacce ed arresti.

È vergognoso il silenzio dei nostri movimenti per la vita perché George Tiller non faceva nulla di diverso da ciò che fanno i medici italiani. George Tiller operava in un paese, il Kansas, che ha limitato le possibilità dell’aborto terapeutico dopo le 20 settimane come vuole il movimento per la vita, aveva dovuto subire processi dai quali era stato assolto e per oltre venti anni era stato oggetto di attacchi e molestie. Fino alla condanna da parte di chi pretende di agire in nome della vita contro la vita delle donne. Scott Roeder è forse il braccio armato ma la responsabilità principale è di coloro che continuano a parlare di assassinio, che continuano a chiamarci assassini, finendo così per suggestionare i veri assassini, che scelgono proprio una chiesa per la propria azione criminale. Per questo chiedo a coloro che si oppongono ai diritti delle donne, che vogliono vietare gli aborti, di scegliere di condannare in modo chiaro, assoluto e completo questo omicidio. Quello che è accaduto ieri in Kansas non può trovare sponde e silenzi compiaciuti in Italia da chi vuole limitare il diritto delle donne all’aborto e si propone di scoraggiare i medici da praticarli. Si cominci a ribadire, anche in Italia, che le donne che chiedono di abortire e i medici che praticano aborti non devono mai essere oggetto di molestie o di violenza.”