Oggi dalle ore 9 in Costa Rica, 17 ore italiana, si tiene l’udienza di discussione dinanzi alla Corte Inter Americana dei diritti umani, per discutere della legge costaricana che vieta la fecondazione in vitro.
Come per Strasburgo, anche oltre oceano l’Associazione Coscioni ha presentato un amicus curiae a difesa dei diritti umani e civili.
Qui la diretta twitter con il commento di Filomena Gallo
Link alla diretta in streaming (in spagnolo)
La Corte ascolterà in udienza pubblica la Commissione Interamericana che esporrà i fondamenti della presentazione del caso dinanzi al Tribunale, così come qualsiasi tema che consideri rilevante per la propria decisione. A seguire, la Corte ascolterà le dichiarazioni di due presunte vittime e quattro periti, proposti dagli intervenienti, la Commissione Interamericana dei Diritti Umani e lo Stato del Costa Rica. In aggiunta, la Corte ascolterà le allegazioni finali dei rappresentanti delle presunte vittime e dello Stato del Costa Rica, così come le osservazioni finali della Commissione Interamericana
I fatti del caso sono relazionati con le connesse violazioni dei diritti umani che avrebbero avuto luogo come conseguenza della proibizione generale di praticare la fecondazione in vitro, proibizione vigente in Costa Rica dal 2000, a seguito di una decisione emessa dalla Sala Constitucional della Corte Suprema di Giustizia di detto Paese.
Tra gli altri aspetti, si è argomentato che questa proibizione costituisca un’ingerenza arbitraria nel diritto alla vita privata e familiare e alla formazione di una famiglia. Allo stesso modo, si è sostenuto che la proibizione comporti una connessa violazione del diritto all’uguaglianza delle presunte vittime, dal momento che lo Stato avrebbe loro impedito l’accesso ad un trattamento che avrebbe loro permesso di superare la propria situazione di svantaggio rispetto alla possibilità di avere figlie o figli biologici. In più, si è aggiunto che tale impedimento avrebbe avuto un impatto sproporzionato sulle donne presunte vittime nel presente caso.
I giudici presenti in udienza sono i seguenti:
Diego García-Sayán (Perú), Presidente;
Leonardo A. Franco (Argentina);
Margarette May Macaulay (Jamaica);
Rhadys Abreu Blondet (República Dominicana);
Alberto Pérez Pérez (Uruguay);
Eduardo Vio Grossi (Chile).
Il Segretario della Corte è il Sig. Pablo Saavedra Alessandri (Chile) e la Segretaria Aggiunta è Emilia Segares Rodríguez (Costa Rica).
Il giudice Juez Leonardo A. Franco, di nazionalità argentina, non partecipa al caso, conformemente all’articolo 19.1 del Regolamento del Tribunale.
La Corte Interamericana dei Diritti Umani è un’istituzione giudiziale autonoma dell’Organizzazione degli Stati Americani, il cui obiettivo è l’applicazione e l’interpretazione della Convenzione Americana sui Diritti Umani e degli altri trattati concernenti lo stesso argomento. La Corte è stata istituita nel 1979, con sede a San José, Costa Rica, ed è costituita da giuristi della più elevata autorità morale e riconosciuta competenza in materia di diritti umani, eletti a titolo personale.