Test animali geneticamente modificati. L’Associazione Luca Coscioni si unisce in protezione della ricerca scientifica

L’Associazione Luca Coscioni si unisce all’appello lanciato da decine di scienziati e pubblicato nella rivista tecnologica del Massachusetts Institute of Technology che chiede alle Nazioni Unite di non mettere al bando esperimenti come quello del “gene drive” che, tra le altre cose, potrebbe debellare la malaria ingegnerizzando la letale zanzara anofele.

La decisione proibizionista è all’ordine del giorno della conferenza degli Stati parte della Convenzione sulla diversità biologica in programma dal 17 al 29 novembre a Sharm el Sheik che dovrebbe aggiornare il Documento entrato in vigore 25 anni fa. Molte associazioni ambientaliste hanno chiesto la messa al bando del cosiddetto “gene drive” che modifica organismi animali. 

Con Luca Coscioni, già nel 2004 in Assemblea Generale” ha dichiarato Marco Perduca che dirige le attività internazionali dell’Associazione Luca Coscioni “ci mobilitammo con successo per scongiurare una totale messa al bando della cosiddetta ‘clonazione umana’ che avrebbe proibito anche la ricerca sulle cellule staminali embrionali bloccando sul nascere incoraggianti, e in alcuni casi conclamate, applicazioni terapeutiche di quelle ricerche di avanguardia. Se allora il fronte proibizionista era guidato da USA, Italia, Costa Rica e Vaticano questo nuovo è promosso da ONG anti OGM“.

Nei prossimi giorni l’Associazione Luca Coscioni, assieme alla piattaforma internazionale Science for Democracy rilanceranno l’appello dei ricercatori per scongiurare che, in assenza di evidenze sulla presunta pericolosità di una tecnologia si blocchino applicazioni letteralmente salva-vita.