Newsletter quindicinale su temi bioetici e diritti civili
Numero 67 – 19 novembre 2014
a cura di Carlo Troilo

Carrasco de Paula contro Brittany e Bagnasco contro le unioni civili fra gay: controriforma all’attacco sulle “aperture” del Papa. Primato della ignoranza in Italia.

Notizie dall’Italia – Notizie dal mondo

Foto Mina Welby
      

Le aperture del Papa e del Sinodo sui diritti civili (segnalate “con riserva” nell’ultima news letter) sono state brutalmente smentite dalle gerarchie vaticane. Il Cardinale Bagnasco pronuncia un secco NO non solo alle nozze gay ma anche ad ogni ipotesi di riconoscimento delle unioni omosessuali, anche se distinta da quella del matrimonio: è un “cavallo di Troia per scardinare il nucleo portante della persona e dell’umano”. Il presidente della Pontificia Accademia per la Vita, Ignacio Carrasco de Paula, liquida quasi con disprezzo la vicenda di Brittany, che ha commosso tutto il mondo: “La dignità non è mettere fine alla propria vita, è un’altra cosa. Il suicidio assistito è un assurdo”. Anche se aggiunge: “sono certo che il Signore ha capito e l’ha accolta". "Un insulto – commenta Chiara Rapaccini – lanciato dai benpensanti e dai bigotti, che non sono veri cattolici, secondo i quali è coraggioso soltanto chi offre la propria sofferenza a Dio”. E a chi continua a contrapporre le cure palliative alla eutanasia, Mina Welby risponde che le due scelte possono coesistere e rafforzarsi vicendevolmente (in Belgio le cure palliative sono inserite tra le “buone pratiche mediche” e al tempo stesso si è scelto di regolamentare l’eutanasia invece che relegarla nella clandestinità).

Intanto in Germania – dove è iniziato al Bundestag, fra vivaci contrasti, il dibattito sulla proposta di legge che legalizzerebbe il suicidio assistito – si segnala un “caso Englaro”, a dimostrazione del fatto che non solo in Italia, dove non esiste,ma anche nei paesi in cui il testamento biologico esiste ed ha valore legale, chi non lo compila rischia di restare attaccato per anni alle macchine anche contro la propria volontà.

Ancora un triste record per l’Italia: su 14 paesi esaminati dall’IPSOS il nostro ha il primato della ignoranza, che favorisce la cattiva politica (esempio: pensare che gli immigrati siano il 30% della popolazione invece del reale 7% favorisce la Lega).

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IN ITALIA

Unioni civili -(3 novembre) – In una lettera al “Corriere della Sera” Giuliano Pisapia illustra le ragioni (sentenze e leggi) che rendono legittima la scelta della giunta di Milano di trascrivere i matrimoni gay contratti all’estero. Pisapia auspica che il Parlamento faccia un passo avanti sui diritti civili, come richiesto dalla maggioranza degli italiani. (3 novembre)  –  Si fa più aspro  lo scontro fra la Prefettura di Roma – che annuncia la “linea dura” – e il sindaco Marino, che continua a registrare nozze gay contratte all’estero. (5 novembre) –  Confusione  sulla situazione determinatasi  a Roma.  Due coppie hanno chiesto al TAR di sospendere il provvedimento del prefetto Pecoraro che avrebbe annullato la trascrizione. Il TAR dà ragione al prefetto ma non  entra nel merito della vicenda, la cui soluzione  resta dunque aperta. (8 novembre) –  Aurelio Mancuso, su “Cronache del Garantista”, individua i punti di maggiore interesse per il movimento gay: matrimonio, adozione, maternità surrogata, omofobia. Su tutti questi punti il movimento gay deve essere pronto a discutere senza escludere possibili soluzioni di compromesso.  (11 novembre) –  Dura dichiarazione del Cardinale Bagnasco: no alle nozze gay ma anche ad ogni ipotesi di riconoscimento delle unioni gay, anche se distinta dal matrimonio. E’ irresponsabile indebolire  la famiglia con distinzioni nominalistiche che sono un “cavallo di Troia per scardinare il nucleo portante della persona e dell’umano”.  Bagnasco – riferendosi alle aperture del Sinodo –  ricorda che questo continuerà nel 2015 e le conclusioni saranno affidate al Santo Padre. Il “Corriere della Sera” osserva che malgrado il Sinodo le posizioni del Vaticano  su questi temi  restano quelle di Ruini. Per saperne di più

Cannabis (2 novembre) –  La Polizia sequestra la cannabis che Marco Pannella e Rita Bernardini  distribuivano al Congresso radicale di Chianciano per  sollecitare la legalizzazione del suo uso per scopi terapeutici. Per saperne di più

I nuovi deboli (3 novembre) –  E’ il titolo di un articolo sul “Corriere della Sera” di Isabella Bossi Fedrigotti che prende spunto dalle vicende della occupazione delle  case per dare una panoramica dei “nuovi deboli”, gli abitanti poveri di quartieri urbani semiabbandonati che temono l’esproprio della loro  casa e  le violenze della piccola delinquenza.   Analoga, in molti casi, la situazione dei mariti separati, che sempre più spesso si rivolgono alla Caritas. Per saperne  di più

Non autosufficienza e disabilità (5 novembre) –  Politiche sociali: lo stanziamento per il Fondo per le non autosufficienze verrà riportato a 400 milioni; rafforzato impegno di Presidenza del Consiglio e Ministero del Lavoro. (13 novembre) – Lettera dei dirigenti della Associazione Luca Coscioni al   Governo per l’immediato aggiornamento del nomenclatore tariffario (il ministro Lorenzin lo aveva annunciato per la fine dell’anno e anche il premier Renzi si era impegnato ad occuparsi del problema, ma finora non si registrano passi concreti). Per saperne di più

Il  Papa e la Sacra Rota (6 novembre) –  Papa Francesco ai corsisti del Tribunale: è necessario separare la giustizia dagli affari, se possibile stabilire la gratuità dei ricorsi, emettere sentenze più rapide per la nullità del matrimonio (le cause di nullità presentate alla Sacra Rota  sono state 3.079 nel 2205, 2.616 nel  2013).

Maternità (7 novembre) –  Inchiesta di “Repubblica”: otto bimbi su cento nascono da donne di quarant’anni ed anche ultraquarantenni (record in Europa). (13 novembre) – Respinta dalla Corte di Cassazione la domanda di riconoscimento del piccolo Tommaso presentata da una coppia di Brescia. Il bimbo era nato in Ucraina da una “madre surrogata”. Tommaso è ora “figlio di nessuno”. Per saperne di più

Eterologa (7novembre) –  La Regione Lombardia fissa le tariffe, da 1.500 fino a 4.000 euro, a seconda delle tipologie di intervento. Protesta Scelta Civica: è l’unica regione italiana che fa pagare tutto il costo degli interventi. Dopo le prime gravidanze ottenute con la fecondazione eterologa  presso un centro privato di PMA  di Roma, il segretario della Associazione Luca Coscioni, Filomena Gallo, chiede al ministro Lorenzin   che aggiorni senza indugi le linee guida sulla legge 40 e che  il Governo predisponga campagne informative sulla  donazione di gameti per aiutare chi non ne ha più ad avere un bambino e sulla  prevenzione della sterilità e infertilità, sia femminile che maschile.  Per saperne di più

Eutanasia (7 novembre) – Lucetta Scaraffia, su “Osservatore Romano”, critica l’insofferenza nei confronti di chi  contrasta “la moda del momento”, che porta a scegliere “la morte a comando” invece di ricorrere alle cure palliative che hanno raggiunto  risultati sorprendenti. Se ne è discusso anche al Maratoneta su Radio Radicale. Per saperne di più

Cure palliative (9 novembre) – Appello al ministro Lorenzin di 80 associazioni di medici: dopo quattro anni dalla entrata in vigore della legge 38 l’Italia è ancora “a due velocità” e sette malati su dieci ancora non ricevono l’assistenza dovuta.

Caso Cucchi (9 novembre) –  Goffredo Buccini sul “Corriere della Sera”: la giusta indignazione per la sentenza della Cassazione ha un devastante lato oscuro: milioni di italiani potrebbero non credere più nella giustizia, già bersagliata per anni da Berlusconi. Anche il Presidente della CEI Bagnasco chiede che “si arrivi alla verità completa”.

Divorzio (10 novembre) – “Sul Sole 24 Ore” una approfondita inchiesta sulle nuove norme per il “divorzio facile”: tutti i passaggi da seguire per divorziare dall’avvocato o dal sindaco senza ricorrere ai tribunali. Evidenziate  anche le possibili  insidie. Restano comunque i tre anni dalla separazione al divorzio. Per saperne di più

Aborto (10 novembre) – Inchiesta  di “Avvenire” sui “centri per la vita”: in tutta Italia sono 345 e sostengono di aver salvato, nel solo 2013, più diecimila bambini dall’aborto, aiutando dal punto di vita psicologico ed economico le donne che volevano abortire.

Traffico di organi (13 novembre) –  Primo passo verso l’introduzione del reato di traffico di organi: la Commissione Giustizia del senato approva il relativo ddl.  Per saperne di più

Pillola del giorno dopo (14 novembre) –  I medici del Gemelli (che recentemente si è aggiudicati i servizi medici e infermieristici della Camera) hanno negato a due deputate la pillola del “giorno dopo”. Ne è nato un contenzioso di cui si attendono gli sviluppi. Per saperne di più

Funerali religiosi per suicidi (14 novembre) –  A Trieste don Max Suard – un prete che aveva abusato di  una allieva  di 13 anni – si  è impiccato poco prima di incontrare il vescovo.  Per saperne di più

 

NEL MONDO

USA, gay (31 ottobre) – Federico Rampini su “Repubblica”, prendendo spunto dal “coming out” di Tim Cook, AD di Apple, traccia un quadro delle posizioni degli americani sui gay e in particolare sulle nozze di omosessuali. Obama ha il merito di grandi passi avanti, ed è sostenuto da una opinione pubblica – specie giovanile – che sui problemi dei gay è sempre più avanzata. Restano però consistenti aree di pregiudizio, per cui si stima che negli USA oltre l’80% dei gay tiene nascosta la propria situazione. Per saperne di più

USA, retribuzioni donne (2 novembre) – Prima delle elezioni di Midterm, Obama cerca di recuperare i consensi persi – forse anche per l’eccessiva concentrazione  sui temi come aborto e unioni gay – puntando sulla equità salariale. Gli stipendi degli uomini negli USA superano quelli delle donne del 23% (media Europa, 16,4%, Italia, 6,7%). 

Indice della ignoranza (2 novembre) –  Beppe Severgnini sul “Corriere della Sera” riferisce sul sondaggio IPSOS in 14 paesi: l’Italia ha il primato della ignoranza (meglio di noi, anche la Corea del Sud). Un esempio: la maggioranza degli italiani crede che gli immigrati siano il 30% mentre sono il 7%.  La scarsa conoscenza  della realtà è funzionale alla cattiva politica. Secondo l’Eurobarometro dedicato alla "Percezione pubblica della scienza, della ricerca e dell’innovazione da parte dei cittadini di venti Paesi della Ue" l’Italia è in declino. Commento di Gilberto Corbellini su Radio Radicale.

USA, eutanasia  (31 ottobre) –  Dibattito per la decisione di Brittany Maynard di rinviare l’eutanasia.  Brittany dice: il mio gesto serve a dare a tutti gli americani  gli stessi diritti. Per Massimo Gaggi, corrispondente del “Corriere della Sera” dagli USA, Brittany aiuta anche a capire i termini della questione eutanasia (ad esempio, nell’Oregon è consentita  solo per malati con meno di sei mesi di aspettativa di vita e con il parere di due medici). (4 novembre) –  Brittany ha tenuto fede al suo impegno: è morta il 1° novembre (nell’Oregon, in 17 anni di eutanasia legale, gli autorizzati sono stati 1.174, quelli che hanno ingerito la bevanda letale 753). Oltre 10 milioni di persone hanno visto su You Tube il video registrato da Brittany prima di morire. Il suo messaggio: “cambiamo i nostri pensieri, cambiamo il mondo”.  Fra i molti commenti quelli di Mina Welby (la storia di Brittany e quella di mio marito hanno un punto in comune: il rispetto delle condizioni gravissime di un malato e della sua volontà) e di Veronesi (Ora anche in Italia libertà di morire, con regole precise).  “La Stampa” fa il quadro dei modi in cui gli italiani sfuggono ai divieti, riprendendo i dati della Associazione Coscioni sui suicidi di malati e sulla eutanasia clandestina. Negli ultimi tre anni, 50 italiani sono andati in Svizzera per il suicidio assistito e 27 sono ora in attesa.  (4 novembre) –   Dichiarazione del  presidente della Pontificia Accademia per la Vita, Ignacio Carrasco de Paula:  “La dignità non è mettere fine alla propria vita, è un’altra cosa.  Il suicidio assistito è un assurdo”. Ma poi ammette: “il gesto in sé non lo possiamo accettare, ma solo Dio sa cosa è accaduto nella coscienza di questa donna, e sono certo che il Signore ha capito e l’ha accolta”. Carrasco de Paula aggiunge che la soluzione sta nelle cure palliative. Il pericolo della mentalità eutanasica “è abbandonare i malati, arrivare ad un società che li scarta come <costi inutili>: <la cultura dello scarto> di cui parla Francesco. (5 novembre) –Con il titolo “il diritto inesistente, “L’Osservatore Romano” riprende e fa propria una affermazione di Patrick Verspieren, gesuita e bioeticista,  tratta dall’editoriale dell’ultimo numero della rivista “Etudes”:  Questa è la grande debolezza di molte società occidentali, il fatto che confondano ciò che è morale con ciò che è legale. In più ciò che non è più condannato dalla legge diventa velocemente oggetto di un diritto” .Verspieren  si riferisce alla legalizzazione di eutanasia e suicidio assistito avvenuta in alcuni Paesi. (4 novembre) – La parola "dignità", evocata dal Presidente dell’accademia pontificia, è un termine ambiguo – ha dichiarato Marco Cappato –  che noi preferiamo non usare perché sembra richiamare la possibilità di un giudizio oggettivo e superiore. Come associazione Luca Coscioni preferiamo parlare di libertà ed autodeterminazione.  Non vi è certamente "dignità" – ed è anzi indegno dei Paesi civili- nel sequestrare alle persone la libertà e responsabilità di scelta. (4 novembre) –  Anche Chiara Rapaccini – compagna di Mario Monicelli – contesta l’accusa di "codardia"  che colpisce  Brittany Maynard, anche ora dopo la morte. "Un insulto lanciato dai benpensanti e dai bigotti, che non sono veri cattolici, secondo i quali è coraggioso soltanto chi offre la propria sofferenza a Dio".  Rapaccini ricorda le accuse brucianti di Paola Binetti: "Monicelli era stato lasciato solo e abbandonato, questo disse. Non era vero, e l’abbiamo querelata, ma l’immunità parlamentare non ci ha permesso di andare avanti con l’azione giudiziaria". (5 novembre) –   Vladimiro Zagrebelsky, su  “La Stampa”, scrive che in Italia si ha compassione per chi si getta dalla finestra, ma si contrasta chi vorrebbe morire degnamente, nel suo letto. Cosa di più crudele?   E’ arduo distinguere la liceità del suicidio dalla criminosità dell’aiuto al suicidio. Fermo il rispetto dell’obiezione di coscienza, non è ragionevole impedire a chi vuole, ma non può morire, di raggiungere lo scopo che potrebbe ottenere se le sue condizioni gli permettessero di agire da solo. (5 novembre) – In una intervista a “Repubblica” Mina Welby osserva che quanto ha dichiarato monsignor Carrasco de Paula ( ‘Il pericolo è incombente perché la società non vuole pagare i costi della malattia e questa rischia di divenire la soluzione’ )  è ingiustificabile.  I dati di fatto mostrano che le cure di fine vita e il diritto ad una morte dignitosa possono coesistere e rafforzarsi vicendevolmente. In Belgio, ad esempio, le cure palliative sono inserite tra le “buone pratiche mediche”, e al tempo stesso si è scelto di regolamentare l’eutanasia invece che relegarla nella clandestinità. In Italia, accade il contrario. Le cure palliative trovano ostacoli di ogni genere in una sanità pubblica impreparata e senza strutture, mentre per l’eutanasia il legislatore gira la testa dall’altra parte".  Per saperne di più

Russia, prime nozze gay (10 novembre) . Sono avvenute a San Pietroburgo ma sono state registrate solo perché all’anagrafe la transessuale risultava essere un uomo. Proteste polemiche nel paese.

Svizzera, suicidio assistito (11 novembre) –  Inchiesta di “Pagina99” sul suicidio assistito in Svizzera: come funziona, a chi rivolgersi, quanti sono gli italiani che vi fanno ricorso. Per  saperne di più

Un “caso Englaro”in Germania (11 novembre) –  Dopo 5 anni da un incidente che l’ha ridotta in stato di coma vigile, una donna sassone ed i suoi familiari potranno forse ottenere il distacco del sondino che la tiene in vita. Il tribunale della sua città, Chemnitz, aveva giudicato insufficienti le prove della volontà della donna di morire se ridotta in condizioni prive di speranza, ma la Cassazione ha ritenuto che le prove richieste fossero troppo difficili da esibire. Si apre perciò, con un nuovo giudizio, la possibilità per la donna di una morte serena. (Fonte: News letter della Patientenverfugung, associazione per il testamento biologico. L’associazione non ha ritenuto opportuno citare il nome della donna).

USA, tortura (11 novembre) –  Obama ammette che dopo l’11 settembre gli USA, nella prevenzione del terrorismo,  hanno “esagerato”. E promette: non avverrà più.

Germania, suicidio assistito (14 novembre) –   “Dibattito preliminare” al Bundestag in vista della discussione sulla legge  legge proposta dai due maggiori partiti (CDU e SPD). La legge prevede sette condizioni tassative per poter ottenere il  suicidio assistito. Secondo il “Frankfuter Allgemeine” la maggioranza dei deputati  è apparsa contraria alla proposta di legge ed è più orientata sul potenziamento delle cure palliative. Il confronto è centrato su due impostazioni giuridiche (l’aiuto al suicidio non è fra i compiti  dei medici  e resta un reato;  poiché il suicidio non è reato non può esserlo nemmeno l’aiuto  a compierlo). Per saperne di più

 

 

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