
Lettera all’Istat in occasione dell’avvio dell’esame delle proposte di legge sul finevita
L’Istat renda noti alla Camera dei Deputati – che inizia l’esame delle proposte di legge sulla eutanasia – i dati da cui risulta che per più di 1.000 degli oltre 3.000 suicidi che ogni anno si registrano in Italia il “movente” è la malattia, fisica o psichica: il che dimostra che se per questi malati esistesse l’alternativa della eutanasia, gran parte dei 1.000 suicidi sarebbe evitabile.
E’ quanto chiedono al presidente dell’Istat Giorgio Alleva, in una lettera aperta, le compagne di Lucio Magri (Luciana Castellina) e di Mario Monicelli (Chiara Rapaccini), il figlio di Carlo Lizzani, Francesco e il dirigente della Associazione Luca Coscioni Carlo Troilo, in memoria del fratello Michele, suicida perché malato terminale di leucemia.
Gli autori della lettera non condividono la motivazione della decisione dell’Istat (evitare l’effetto di emulazione dei suicidi) e ritengono essenziale che i parlamentari conoscano questi dati nel momento in cui iniziano la discussione su un tema delicato e controverso -la legalizzazione della eutanasia – che comunque incontra il favore del 70% degli italiani.
Per leggere la lettera clicca QUI

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.