Per Maria, per la melodia della sua vita e per la sua libertà

gabbiano.jpg

Ciao, Maria,

  la tua sensibilità per le battaglie civili dell’Associazione Luca Coscioni, da quando ci conoscesti, inconsapevolmente diventò, tuo malgrado, una silenziosa battaglia personale per una morte dignitosa e contro ogni accanimento terapeutico, fino al tuo ultimo respiro. Sono stata testimone privilegiata di come volevi affrontare la sfida della morte. Non parlo solo della tua di morte, ma di quella che sfida la vita di tutti noi uomini e donne. La desideravi libera e anzitutto umana. Non desideravi terapie invasive, ma in libertà accettasti l’evento ineludibile.

Il tuo modo di vivere il lento, ma, ahimè, per noi troppo veloce morire ci insegna che è davvero un processo di apprendimento che tu hai saputo insegnarci. E se la terribile malattia, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, che con violenza ha fatto irruzione nella tua vita, sei stata proprio tu, con il candore del tuo spirito, con il tuo sorriso, ad attutire la pena e il dolore di chi ti era accanto nella tua sofferenza specialmente nei due mesi dopo la diagnosi della tua malattia. Non attendevi terapie, sapevi che non esistono oltre a quelle salvavita, ma invasive. Aspettavi solo parole di speranza che dessero coraggio di vivere la morte con quella vita, nella quale avevi trovato amore, senso e pena.

Le nostre parole stonate non possono concorrere con la melodia della tua vita, non solo di musicista. Con le tue mani sapevi dare anima alle note suonate sul clavicembalo. E con tutto il tuo modo di vivere la libertà in ogni momento fino alla fine tocchi le corde delle vite di tutti noi, per essere speranza per chi libero non è, ma lo vuole essere fino alla fine.

Grazie, Maria!

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.