Congresso mondiale per la libertà della ricerca scientifica Riepilogo degli aggiornamenti dal 2/15 al 5/15

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Michael Beck

Scopo:

Lo scopo del mio incarico al Congresso mondiale per la libertà della ricerca scientifica era una ricerca sui cambiamenti legislativi verificatisi tra l’aprile del 2014 e il maggio del 2015 in materia di aborto, decisioni di fine vita, ricerca sulle cellule staminali e tecnologie di procreazione assistita. Analizzando vecchi articoli e siti web dedicati a questi argomenti dovevo determinare se, nel corso dell’anno, le risposte alle domande della ricerca postulate precedentemente dal Congresso mondiale fossero cambiate nei singoli paesi. Qualsiasi cambiamento nelle risposte poteva far variare il punteggio complessivo di un paese e quindi cambiarne la posizione nella classifica del sito. Sebbene gli sviluppi e le tendenze nei vari paesi, in merito ai suddetti argomenti, siano stati molti in tutto l’anno, non tutti hanno effetto sul punteggio di un paese. Al fine di far comunque emergere tali sviluppi sul sito, ho postato articoli sugli argomenti in questione collegandoli ai relativi paesi, in modo che possano essere trovati tra le “notizie recenti” nella pagina di profilo di ciascun paese. Quando ho ritenuto di aver raccolto i principali sviluppi e tendenze dell’ultimo anno, ho iniziato a scrivere relazioni di sintesi per i paesi che ne erano sprovvisti, partendo da quelli mancanti nella Top 10 e scendendo man mano nella classifica.

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Metodi di ricerca

Le informazioni riguardanti le modifiche legislative dei singoli paesi sono state tratte principalmente da due siti web. Uno è BioEdge, una newsletter settimanale che raccoglie in tutto il mondo storie su questioni bioetiche. È una newsletter indipendente con vari obiettivi, tra cui “prevenire un’etica medica basata sui dati scientifici” e “fornire informazioni aggiornate e di qualità”. La seconda fonte è il Center for Genetics and Society, un’organizzazione no profit di informazione e affari pubblici. L’organizzazione incoraggia “l’uso responsabile e l’efficace governance sociale delle tecnologie genetiche e riproduttive umane e delle altre tecnologie emergenti”. Nel febbraio del 2015 ho scorso tutti i post pubblicati sui due siti dall’aprile del 2014, e da allora li ho controllati settimanalmente per rilevare eventuali aggiornamenti. Quando ho trovato argomenti che apparivano pertinenti per lo studio del Congresso mondiale, ho cercato notizie in merito su media importanti quali la BCC, il Telegraph, il Times ecc. per verificare le informazioni e trovare articoli con argomentazioni forti da postare sul sito del Congresso mondiale. Oltre a utilizzare BioEdge e il Center for Genetics and Society, ho cercato sistematicamente parole chiave e frasi quali “aborto in America Latina” ed “eutanasia” su Google News al fine di individuare eventuali ulteriori sviluppi dell’ultimo anno.

 

Per redigere le relazioni ho usato una serie di risorse che dessero una panoramica generale delle norme di ciascun paese in merito ad aborto, decisioni di fine vita, tecnologie di fecondazione assistita e ricerca sulle cellule staminali. Ho raccolto alcune delle principali fonti nella sezione “Ulteriori letture” delle relazioni dei singoli paesi.

 

Variazioni di punteggio e classifica:

 

Panoramica dei cambiamenti di classifica/punteggio (i primi 43-44 sono elencati nell’Indice di ricerca e autodeterminazione):

 

·         Il Canada è salito alla posizione n. 8, passando da 127 a 133 punti

·         L’India è ora alla pari con la Cina alla posizione n. 10 con 129 punti, contro i 125 dell’anno passato.

·         La Francia è salita alla posizione n. 14, passando da 115 a 125 punti.

·         La Repubblica Dominicana è entrata nella lista alla posizione n. 44 con 31 punti totali.

·         Israele rimane alla posizione n. 18, ma è salito da 116 a 120 punti complessivi.

 

Altre variazioni di punteggio per paesi non presenti nella classifica generale:

 

·         La Thailandia è scesa da 76 a 74 punti

o   È scesa dalla posizione n. 20 alla n. 22 nella classifica delle tecnologie di procreazione assistita (ART)

·         La Nigeria è scesa da 36 a 35 punti.

·         La Polonia è salita da 29 a 42 punti.

·         Il Lussemburgo è salito da 47 a 49 punti nella categoria aborto. 

 

Dettagli sulle variazioni di punteggio:

 

·         Canada:

Le variazioni di punteggio totale e di classifica del Canada sono unicamente da ricondurre alla categoria decisioni di fine vita. Nel febbraio del 2015, nel processo Carter contro Carter, la Corte Suprema ha annullato la legge canadese che vieta il suicidio assistito, dando ai canadesi costretti a sofferenze intollerabili e permanenti, se adulti e capaci di intendere e di volere, il diritto di richiedere l’aiuto di un medico per morire. Questa decisione avrà effetto a partire dal 2016. Di conseguenza, ho modificato la risposta relativa al suicidio medicalmente assistito da “legalmente vietato” a “non chiaro”. Se effettivamente la legge cambierà nel 2016, questa risposta verrà modificata in “sì”. La ricerca, inoltre, suggerisce che i medici mettono in pratica l’eutanasia passiva in Canada e non vengono perseguiti, pur se è illegale. Dunque, pur se questo cambiamento non si è verificato nell’ultimo anno, ho adattato ai fini della ricerca la risposta alla domanda sull’eutanasia passiva.

·         India:

Il punteggio totale dell’India è cambiato in virtù degli sviluppi nella legislazione sull’eutanasia, in particolare sull’eutanasia passiva. Nel dicembre del 2014, la Corte Suprema indiana ha autorizzato l’eutanasia passiva per i pazienti in stato vegetativo permanente o dichiarati cerebralmente morti. La sentenza è stata emessa nell’ambito del caso di Aruna Shanbaug, che si trovava in stato vegetativo da quarant’anni. 

·         Francia:

In Francia si sono riscontrati sviluppi sia in materia di aborto che in materia di fine vita, il che ha portato il paese a salire nella classifica generale del sito. In termini di eutanasia, nel marzo del 2015 la Francia ha approvato una legge che dà ai medici la possibilità di mettere i malati terminali in una condizione di “sonno profondo” fino a quando sopraggiunge la morte. Non tutti i legislatori francesi concordano sul classificare tale normativa come eutanasia, dunque le domande relative a suicidio medicalmente assistito ed eutanasia attiva sono ora contrassegnate come “non chiaro”. In termini di aborto, nell’agosto del 2015 la Francia ha approvato una legge che consente alle donne di richiedere l’aborto per qualsiasi motivo nel primo trimestre di gravidanza. La norma si inserisce nei provvedimenti mirati ad aumentare la parità di genere.      

·         Israele:

Nel dicembre del 2014, un tribunale israeliano ha approvato l’eutanasia passiva per malati terminali di SLA, la prima decisione di questo genere in Israele. Ho dunque cambiato la risposta sull’eutanasia passiva a “non chiaro”, aumentando il punteggio di Israele di 4 punti.

·         Thailandia:

Nel febbraio del 2015, la Thailandia ha vietato ai cittadini stranieri gli accordi commerciali di maternità surrogata sulla scia di due casi molto discussi, tra cui uno in cui due genitori australiani hanno abbandonato un bambino malato nato da madre surrogata tailandese ma hanno portato a casa la gemella sana. Questo ha leggermente diminuito il punteggio del paese nella categoria tecnologie di riproduzione assistita poiché alcuni accordi commerciali di maternità surrogata non sono più legalmente validi.

·         Nigeria:

Ho trovato una fonte secondo la quale la pillola RU-486 non è legale in Nigeria. Non si tratta di uno sviluppo recente, ma ne sono venuto a conoscenza imbattendomi in un recente articolo sull’uso del misoprostol nel paese.

·         Polonia:

La Polonia è piuttosto povera di informazioni nella categoria tecnologie di procreazione assistita. Mi è stato possibile rispondere ad alcune domande utilizzando varie fonti reperite mediante Google News. Sono stato spinto a condurre questa ricerca alla luce delle modifiche legislative in atto in Polonia in materia di ART. Il governo polacco, nel marzo del 2015, ha approvato un disegno di legge per regolamentare la fecondazione in vitro. La Polonia è l’unico paese dell’Unione Europea a non disporre di normative sulla FIV. In buona sostanza, il disegno di legge consentirebbe la FIV alle coppie sposate e non sposate e vieterebbe la vendita e la distruzione di embrioni umani, la clonazione di embrioni umani e la manipolazione del DNA umano.

·         Lussemburgo:

Nel dicembre del 2014 il Lussemburgo, analogamente alla Francia, ha approvato una legge che permette alle donne di sottoporsi ad aborto entro le prime 14 settimane di gravidanza adducendo una “situazione di disagio”. Questo ha aumentato leggermente il punteggio del Lussemburgo nella categoria aborto.

 

 

Tendenze:

 

Tecnologie di riproduzione assistita (ART):

            Gran parte delle tendenze legislative dell’anno passato in materia di ART hanno riguardato la FVI e la maternità surrogata. Come accennato in precedenza, la Thailandia, paese fino ad oggi noto a livello internazionale per la maternità surrogata commerciale, ha vietato la maternità surrogata commerciale agli stranieri. Ciò è avvenuto a seguito di due casi molto discussi, in cui bambini nati con difetti di nascita da maternità surrogata sono stati abbandonati. La seconda grande tendenza legislativa in materia di ART ha riguardato la Polonia, l’unico paese dell’Unione Europea ad oggi sprovvisto di norme in materia di ART. Nel marzo del 2015, il governo polacco ha iniziato a elaborare un disegno di legge che regolamenti le ART nel modo sopra descritto. Si prevede che la proposta venga bloccata dalla Chiesa Cattolica e da altri conservatori polacchi. Il primo ministro Ewa Kopacz cercherà probabilmente il sostegno del suo partito Piattaforma Civica (PO) per far passare il disegno di legge.

            Una tendenza importante in materia di ART che non ha influenzato i dati del sito riguarda il Regno Unito, che è diventato il primo paese ad approvare i bambini con tre genitori. Il mitocondrio sano di una donatrice può dunque essere combinato con il DNA di due genitori, prevenendo di conseguenza le malattie mitocondriali nei bambini di nati da FIV.

           

Decisioni di fine vita:

            Nell’ultimo anno si sono registrati cambiamenti in molti paesi in merito alla legislazione sull’eutanasia. Brittany Maynard ha scatenato il dibattito negli Stati Uniti – e a livello internazionale – quando, nel novembre del 2014, ha deciso di togliersi la vita dopo essersi vista diagnosticare un tumore cerebrale maligno al quarto stadio. Molte persone in tutto il mondo, inclusi politici e giuristi, stanno iniziando a propendere, nel dibattito sulla “morte con dignità”, per le diverse forme di eutanasia.

            Tre dei principali cambiamenti legislativi riscontrati negli ultimi 12 mesi in materia di eutanasia si sono verificati in Francia, Canada e India. In Francia, ora, i medici hanno il potere di mettere malati terminali in una condizione di “sonno profondo” fino alla morte. Ciò scaturisce dall’impegno preso dal presidente François Hollande affinché i malati terminali affetti da dolori “insopportabili” possano “beneficiare dell’assistenza medica per finire la propria vita con dignità”. In Canada, la Corte Suprema ha annullato la legge che vieta il suicidio assistito, dando ai malati terminali capaci di intendere e di volere la possibilità di richiedere l’aiuto di un medico per il suicidio assistito. In India, infine, per sentenza della Corte Suprema l’eutanasia passiva è stata resa legale per i pazienti cerebralmente morti o in profondo stato vegetativo. Nessuna delle norme citate riconosce la piena libertà di eutanasia, ma è un passo avanti verso nuove leggi che la riconoscano.

            In alcuni paesi non si sono registrate nuove leggi o sentenze della Corte Suprema, ma la regolamentazione dell’eutanasia è oggetto di discussione e dibattito. Secondo alcune fonti risalenti al febbraio 2015, il governo colombiano, che si trova in un limbo giuridico dal 1997 in materia di eutanasia, è fortemente orientato alla legalizzazione dell’eutanasia. E anche la Scozia sta assumendo una posizione pro-eutanasia. 

 

Ricerca sulle cellule staminali:

            Nella mia attività di ricerca non ho ravvisato particolari nuove tendenze nella legislazione in materia di cellule staminali. Il disegno di legge sulle ART in corso di redazione in Polonia potrebbe comportare una limitazione della ricerca sulle cellule staminali. Ciò a causa del divieto di vendita e creazione di embrioni umani. Malgrado non si possa escludere che questa legge venga approvata, l’Istituto californiano per la medicina rigenerativa (CIRM) e l’Università medica di Varsavia (MUW), un’istituzione pubblica polacca, hanno avviato una collaborazione nel novembre del 2014 per far progredire la ricerca sulle cellule staminali.

            Nel settembre del 2014 si dava notizia che la Danimarca avrebbe presto iniziato le prime sperimentazioni di cellule staminali sugli esseri umani. I pazienti oggetto della sperimentazione sono malati di sclerosi multipla (SM) che hanno subito danni cerebrali a causa della malattia. Gli scienziati sperano di iniziare questi studi nel 2015.

            Secondo recenti notizie, risalenti ad aprile 2015, alcuni scienziati cinesi avrebbero modificato geneticamente i genomi di embrioni umani. La questione, però, è molto discussa. Mentre alcuni sostengono che potrebbe portare a debellare malattie genetiche prima della nascita, altri dicono che potrebbe avere effetti imprevedibili sulle generazioni future.

 

Aborto:

            Nell’anno passato, l’aborto ha proseguito il suo percorso di legalizzazione con sempre meno limitazioni in tutto il mondo. Lussemburgo e Francia, due paesi che lo avevano già legalizzato, ora consentono l’aborto nel primo trimestre di gravidanza senza fare domande. Altri paesi stanno valutando una revisione delle leggi sull’aborto per garantire aborti più sicuri e meno morti per aborti clandestini. Tra questi vi è il Marocco, il cui governo islamista ha recentemente formato un panel di religiosi, medici e legislatori per cercare di attenuare una legge di mezzo secolo fa che vieta l’aborto a meno che non rappresenti un pericolo per la vita o per la salute della donna. Alcuni paesi dell’America Latina, malgrado la forte tradizione cattolica renda difficile superare vecchie leggi contro l’aborto, stanno cominciando a valutare norme meno restrittive. Il presidente cileno Michelle Bachelet, ad esempio, nel febbraio del 2015 ha sottoposto al Congresso un disegno di legge per la depenalizzazione dell’aborto in determinati casi. Qualora fosse approvato, il Cile uscirebbe dalla lista dei pochi paesi che ancora prevedono il divieto assoluto di aborto. Allo stesso modo, il presidente della Repubblica Dominicana Danilo Medina sta proponendo norme per consentire l’aborto nei casi di stupro, incesto, feto deforme o pericolo di vita per la donna.

            Negli ultimi 12 mesi, tuttavia, sono state proposte anche norme più severe contro l’aborto. L’esempio più lampante si è avuto in Spagna, in cui il portavoce del partito conservatore PP, Rafael Hernando, ha presentato un emendamento secondo il quale le donne di età compresa tra i 16 e i 17 anni avrebbero bisogno dell’autorizzazione dei genitori per sottoporsi ad aborto. L’Iran, inoltre, ha recentemente vietato alcuni metodi contraccettivi personali.

 

 

 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.