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“Ho raccolto l’appello di Ida Rescenzo, Walter Piludu, Luigi Brunori e Massimo Fanelli, malati di SLA e di distrofia muscolare, e dell’Associazione Luca Coscioni, da anni impegnata per i diritti dei più deboli, e in qualità di membro della commissione Giustizia chiederò che venga iscritta all’ordine della commissione la proposta di legge di iniziativa popolare Rifiuto dei trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia, che il comitato promotore ha depositato alla Camera il 13 settembre 2013, con la sottoscrizione di oltre 67.000 cittadini”. Lo annuncia in una nota il deputato veneto del Partito Democratico Alessandro Zan.
“Credo nella libertà, nell’autodeterminazione ma anche nel dialogo e nel confronto democratico: per questo ritengo che aprire al più presto una discussione su un tema così delicato sia un obbligo morale per il Parlamento, nonché un grande passo di civiltà per l’Italia, che non può più ignorare le richieste di aiuto da parte di tanti cittadini; dobbiamo fare in modo che non siano più gli altri a decidere per noi, difendendo la libertà e la responsabilità delle nostre scelte, drammatiche o felici che siano, nel pieno rispetto dei diritti di tutti”.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.