Scadute da 7 anni le Linee Guida della Legge 40

La Stampa
Flavia Amabile

Era il maggio del 2008 quando venivano emanate le linee guida nazionali della legge 40. Da allora è accaduto di tutto.

La Corte Costituzionale ha cancellato il limite dei tre embrioni producibili e l’obbligo di contemporaneo impianto di tutti gli embrioni prodotti, e ha anche cancellato il divieto del ricorso alla fecondazione eterologa, per citare solo gli interventi più radicali.

A questo punto la legge 40 è molto diversa da quella di sette anni fa, nel frattempo in base all’articolo 7 del provvedimento avrebbero dovuto essere emanate almeno due linee guida diverse, una ogni tre anni. Invece, nulla: fermi al 2008.  

E, quindi, ieri l’associazione Luca Coscioni ha deciso di affrontare il problema. L’associazione accusa governo e ministero della Salute di “condotta omissiva”. Sostiene che rappresenta un “sicuro e grave pregiudizio” l’assenza di linee guida aggiornate. 

Filomena Gallo, segretario dell’associazione sottolinea che tutto questo “espone a rischio di gravi violazioni i diritti e le libertà fondamentali delle persone coinvolte nell’applicazione delle tecniche di fecondazione assistita che risultano attualmente inadeguate rispetto all’evoluzione scientifica e tecnologica in materia”.  

La conclusione è una diffida: il ministero ha 90 giorni per aggiornare le linee guida. 

Angelo Calandrini, membro di giunta dell’Ass. Coscioni, che ha collaborato alla stesura del procedimento della diffida: “Se entro 90 giorni dalla notifica della diffida il Ministero non agirà a norma di legge e quindi non emanerà nuove linee guida, si procederà alla tutela dei diritti e degli interessi dei propri associati dinanzi alle competenti autorità giudiziarie”.  

Il ministero ha assicurato di star provvedendo: “Il Tavolo consultivo per la PMA, anche di tipo eterologo, ha chiuso i lavori il 19 marzo scorso fornendo elementi utili anche per l’aggiornamento delle Linee Guida sulla PMA. Il Ministero quindi, come previsto dalla Legge 40, ha ultimato le Linee guida e le trasmetterà nei prossimi giorni all’Istituto Superiore di sanità e poi al Consiglio superiore di sanità per il previsto parere”.  

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.